17 e 18 Febbraio 2008 – veloce ma gelida

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Carta a 850 hpa del 17 febbraio 2008

Carta a 850 hpa del 17 febbraio 2008

Anche questa fase gelida per gran parte della penisola italiana si sta chiudendo, con rimpianti, amarezze, gioia e qualche record registrato solo in alcune località.
Cerchiamo ora di ripercorrere assieme tutte le fasi di quest’ondata gelida, che maggiormente ha fatto sentire i suoi effetti al Centro-Sud.
Nella giornata di martedì, i modelli cominciavano ad intravedere una breve ma intensa fase di freddo, dovuta alla discesa di aria polare dai quadranti nord-orientali dell’Europa. Inizialmente però, questa ondata fredda colpiva solo marginalmente l’Italia ( la Puglia per intenderci), nel corso del tempo però si sono susseguiti numerosi west-shift che hanno favorito l’ingresso più deciso su gran parte del Centro-Sud.
Giunti a venerdì, arrivano le conferme da parte delle GFS e tutto il resto del gruppo delle cartine meteorologiche: erano in arrivo valori freddissimi ad 850 hPa su gran parte del Centro-Sud : circa -13°c su tutta la Puglia e parte della Basilicata, e -10°c che arrivavano sino in Sicilia. In modo meno palpabile al Nord con valori di -3/-7 ad 850 hPa.
Nella giornata di sabato entra con una certa irruenza l’aria polare artica, soprattutto sulla Puglia, ove grazie alla reazione dell’Adriatico, si sono avute locali ed occasionali fioccate un po’ su tutto il territorio. Gradualmente l’aria fredda raggiunge anche il resto delle regioni adriatiche, con locali fioccate anche sulla costa. Per l’esattezza, imbiancate Lecce e Potenza. Assieme alle zone interne di Molise e Calabria.
Nella notte tra sabato e domenica si registrano imbiancate a macchia di leopardo nelle zone comprese tra il Molise, la Puglia, la Basilicata. Mentre dall’altra parte dell’Adriatico, Atene, si registrano importanti nevicate lasciando sbalorditi il 99% dei meteoappassionati italiani, e presumibilmente, non solo loro…
Nella giornata di domenica altri dati sbalorditivi: a Messina circa 5°c la temperatura massima registrata e 2°c la minima. Valori prettamente invernali ed abbondantemente sotto la media anche in Calabria, con nevicate anche abbondanti nell’altopiano della Sila.
Come già anticipato, freddo non eccezionale al Nord, con valori minimi e massimi rispettivamente compresi tra i +5°c e +1°c e cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso.
Valori interessanti anche in Lucania, Potenza nella nottata tra Sabato e Domenica infatti ha registrato circa -7°c, favorendo l’ingresso della città in uno stato di condizioni freddissime.
Nemmeno a dirlo, Roma è stata la città più calda in Italia con un valore massimo di circa 10°c
Cosa succederà ora?
Il freddo comincia ad abbandonare la penisola italiana, chiudendo questa breve parentesi fredda. L’anticiclone di origine sub tropicale non aspetterà a rimontare verso nord, favorendo così un rialzo termico ma in maniera piuttosto lenta e graduale. Non sarà pertanto incisivo e già da giovedì il tempo potrebbe cambiare su parte del Mediterraneo centrale.
La meteo ci ha di nuovo regalato un evento emozionante sotto molti punti di vista, ricordiamoci che non per forza bisogna essere i protagonisti, ma sapersi comportare anche da spettatori appassionati e soventemente interessati a questa splendida scienza naturale.
Nella speranza che questo inverno possa ancora regalarci qualche interessante avvenimento, vi auguro a tutti vuoi un buon inizio di settimana.

Marco Ruvinetti
Marco Ruvinetti

Meteorologo e Fisico dell'atmosfera. Fondatore di Meteo Italia e della Web Radio tematica Radio RMT. Socio Consigliere e fondatore dell'Associazione Bernacca ONLUS.

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