Alluvione di Genova: ecco la traccia della persistenza dei temporali

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Abbiamo più volte spiegato che la genesi dei temporali intensi, di matrice marittima, che interessano la Liguria è legata allo scontro tra masse d’aria diverse – una calda portata da venti di scirocco ed una più fresca che è richiamata dalla Val Padana con venti settentrionali – che convergono davanti ad un tratto di costa ligure compresa, nella maggior parte dei casi, tra il savonese ed il Tigullio. La persistenza della convergenza sulle stesse aree, resa talvolta immobile da una situazione di blocco che non fa evolvere in alcun modo il sistema verso levante, è causa di eventi alluvionali proprio come quello che ha colpito il genovesato in questi ultimi giorni: una brutta fotocopia di quando accaduto sia il 25 ottobre 2011 alle Cinque Terre ed in Val di Vara che il 4 novembre dello stesso anno, sempre a Genova. In riferimento all’ultimo evento alluvionale di questi giorni, l’area colpita dalla persistenza dei temporali che si sono rigenerati quasi di continuo, lasciando poche pause tra un nubifragio e l’altro, può essere individuata osservando la distribuzione delle fulminazioni indicate nella mappa. È bene evidente, infatti, come a partire da mercoledì 8 ottobre si siano sviluppate le condizioni di convergenza di cui sopra che hanno mantenuto attiva un’area molto instabile proprio davanti al Genovesato: il capoluogo ligure ha visto, soprattutto tra giovedì 9 e la notte scorsa, un’alta concentrazione di scariche elettriche, segno inequivocabile di temporali forti e persistenti che hanno dato luogo a precipitazioni molto intense.
Foto: ALLUVIONE DI GENOVA: ECCO LA TRACCIA DELLA PERSISTENZA DEI TEMPORALI.

Abbiamo più volte spiegato che la genesi dei temporali intensi, di matrice marittima, che interessano la Liguria è legata allo scontro tra masse d’aria diverse – una calda portata da venti di scirocco ed una più fresca che è richiamata dalla Val Padana con venti settentrionali – che convergono davanti ad un tratto di costa ligure compresa, nella maggior parte dei casi, tra il savonese ed il Tigullio. La persistenza della convergenza sulle stesse aree, resa talvolta immobile da una situazione di blocco che non fa evolvere in alcun modo il sistema verso levante, è causa di eventi alluvionali proprio come quello che ha colpito il genovesato in questi ultimi giorni: una brutta fotocopia di quando accaduto sia il 25 ottobre 2011 alle Cinque Terre ed in Val di Vara che il 4 novembre dello stesso anno, sempre a Genova. In riferimento all'ultimo evento alluvionale di questi giorni, l’area colpita dalla persistenza dei temporali che si sono rigenerati quasi di continuo, lasciando poche pause tra un nubifragio e l’altro, può essere individuata osservando la distribuzione delle fulminazioni indicate nella mappa. È bene evidente, infatti, come a partire da mercoledì 8 ottobre si siano sviluppate le condizioni di convergenza di cui sopra che hanno mantenuto attiva un’area molto instabile proprio davanti al Genovesato: il capoluogo ligure ha visto, soprattutto tra giovedì 9 e la notte scorsa, un’alta concentrazione di scariche elettriche, segno inequivocabile di temporali forti e persistenti che hanno dato luogo a precipitazioni molto intense.

 

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Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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