Alta pressione in lento declino: mercoledì passaggio instabile al Nord e parte del Centro

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Abbiamo vissuto un fine settimana caratterizzato da tempo tutto sommato stabile, se si esclude la nuvolosità che ha insistito sulle regioni meridionali insulari che sono state marginalmente interessate da un flusso di aria più fresca da nord-est, legata ad una circolazione depressionaria in allontanamento verso la Turchia. Le condizioni prevalentemente soleggiate sono state rese possibili da un aumento della pressione atmosferica che si è manifestato sia al suolo – con i massimi che si sono posizionati poco lontani dal Nord Italia – sia in quota, con un sollevamento delle superfici isobariche che hanno testimoniato come il campo anticiclonico trovasse nel contributo subtropicale, di estrazione algerina, un punto di forza per consolidare le condizioni di stabilità atmosferica. Questa situazione è però già in fase di cambiamento: oggi, infatti, assisteremo ad una lenta evoluzione verso est dell’intera struttura anticiclonica che vedrà ruotare il proprio asse in quota verso nord-est. Mentre il Centro-Sud sarà interessato da condizioni stabili ancora ben salde (si vedano le aree in blu che individuano l’aria stabile), il Nord-Ovest inizierà invece ad essere raggiunto dalle prime infiltrazioni di aria umida che risaliranno da sud-sudovest il bordo occidentale del promontorio subtropicale. Sulle regioni settentrionali, l’avvezione di aria umida si intensificherà nella giornata di domani, portando ad un primo aumento della nuvolosità di tipo irregolare che si presenterà più consistente sui settori occidentali. Mercoledì 1° ottobre, invece, l’ulteriore lieve cedimento della superficie isobarica a 500 hPa permetterà il passaggio di un’area moderatamente instabile sulle regioni del Nord e su parte di quelle centrali: queste condizioni favoriranno un aumento più deciso della nuvolosità – che si presenterà più compatta sul Nord Italia e più irregolare al Centro – a cui saranno associate piogge che nel corso del giorno bagneranno le regioni settentrionali e probabilmente anche i settori centro-settentrionali di Toscana, l’Umbria e il nord delle Marche. Ancora da valutare la possibilità di eventuali fenomeni di forte intensità. Le regioni meridionali e la Sicilia, invece, risentiranno ancora degli effetti stabilizzanti di condizioni anticicloniche che, seppur attenuate, continueranno ad essere presenti.

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Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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