Ancora sintomi di “delirio battesimale”… Disinformazione e sensazionalismo ringraziano.

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Ci risiamo.
Non appena all’orizzonte pare profilarsi una stabilizzazione delle condizioni meteorologiche, accompagnate da ondate di caldo più o meno intense, ecco che sul nostro Paese cominciano ad “isolarsi” diverse varietà di stati mentali confusionali in cui l’attenzione, la percezione e la cognizione dell’argomento appaiono significativamente compromesse.

caldo_afaProprio nel corso delle ultime ore, difatti, stiamo vivendo una situazione simile: l’Italia è alle prese con una nuova rimonta di un promontorio subtropicale in quota di matrice nord africana il quale “pomperà” aria decisamente più calda in direzione delle nostre regioni. Caldo che, purtroppo, determinerà qualche disagio non solo alla popolazione ma anche, e principalmente, a diverse redazioni giornalistiche della carta stampata e televisive, in palese difficoltà nel distinguere la verità dalla menzogna, la Meteorologia dal Carnevale.
SuperCaldo con l’Anticiclone “Estate” e poi “Flash Storm” sarà il leitmotiv mediatico dei prossimi giorni.
Non è che sia rimasto sorpreso più del dovuto ma, ahimè, ho potuto constatare che la fama della disinformazione riesce a spalmarsi con risultati sempre più soddisfacenti, da nord a sud della nostra Penisola. Alcuni stimati colleghi suggeriscono che, per ridare dignità alla meteo, bisognerebbe incominciare ad ignorare sensazionalismi e meteo-bufale. Nella mia mente, però, non possono non riecheggiare i tanti, troppi, meteo-allarmi che riescono a far presa sui mass-media: bombe d’acqua, scipione, hannibal, african apocalypse, caronte, tanto per citarne alcuni, sono soltanto la punta di un iceberg “bacato”.

La scienza meteorologica negli ultimi anni continua ad essere svilita dai soliti “soggetti” che estremizzano, enfatizzano, terrorizzano ed allarmano con previsioni azzardate, titoli fuorvianti e sempre ingannevoli. Probabilmente sapendo di non avere nessun argomento scientifico valido da comunicare, lanciano codeste “Bombe Mediatiche” per avere piena visibilità. I motivi di tutto ciò sono chiari e facilmente intuibili dalla maggioranza degli operatori di settore. Purtroppo non così evidenti alle persone comuni che vengono così ingannate su un argomento di alto valore scientifico, presente nella quotidianità di milioni di persone, in Italia e nel Mondo. Una previsione professionale è fatta di se, di ma e di condizionalima, soprattutto, di seria divulgazione. Al giorno d’oggi, purtroppo, e con i ritmi serrati che condizionano le nostre giornate vi è soltanto bisogno di certezze e di soluzioni immediate: chi, difatti, avrebbe il tempo di soffermarsi su di una previsione elaborata con termini probabilistici?? Forse sì, forse no, il 10/15% della popolazione…. Meglio, invece, affidarsi al proprio cellulare, al proprio smartphone ed alla semplicissima applicazione che, in men che non si dica, ci fornisce tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.

Non sarà facile correggere la rotta intrapresa, soprattutto durante i mesi estivi nei quali viene, ahimè, “battezzata” a ripetizione la medesima figura anticiclonica .
Un drappello di volenterosi, assieme a pochi, veri, meteorologi, tenta quotidianamente di restituire dignità a questa scienza meravigliosa per mezzo di una sana e corretta divulgazione. Dignità cassata da una banda di imbonitori che vende fumo in un Paese ormai suddiviso tra furbi e sciocchi. Se da un lato, infatti, i deliri “complottisti” assieme ai grotteschi annunci pseudo-scientifici, tendono ad “istigare” la maggior parte dei nostri cybernauti al click “feroce”, dall’altro, fortunatamente, esiste da tempo la parte sana della scienza che, con studio ed abnegazione, tenta di riportare la Meteorologia nelle case del grande pubblico con l’ausilio dei mezzi che la tecnologia ci mette ora a disposizione (TV, tablet, pc, smartphone), ma possibilimente con la medesima garbatezza ed umiltà tipica degli indimenticati Edmondo Bernacca ed Andrea Baroni.

Proprio lo stesso Generale Andrea Baroni ci ricorda che “l’atmosfera è un sistema complesso non lineare e caotico, non riproducibile in laboratorio né perfettamente simulabile tramite un modello. Bernacca_BaroniLa previsione meteorologica perde progressivamente di affidabilità con il passare del tempo e all’aumentare del dettaglio spaziale. Il Meteorologo nel divulgare la previsione promuove l’utilizzo di un linguaggio scientifico, ma allo stesso tempo chiaro e inequivocabile, comprensibile, a tutti e basato su un glossario largamente condiviso e in linea con quanto indicato dal WMO. Le leggi della dinamica e della termodinamica dei fluidi, applicate all’atmosfera, devono intendersi più a carattere probabilistico che deterministico. In altri termini, le previsioni del tempo elaborate con metodi matematici, pur godendo di una notevole obiettività, esprimono soltanto la probabilità che un fenomeno meteorologico si verifichi e non già, come l’opinione pubblica crede, la certezza che esso si manifesti…”. Concetto, questo, a mio modo di intendere, fondamentale: la formazione scientifica è parte di una società che si possa definire civile.

Per concludere sorridendoCome dice il proverbio? L’ignorante parla a vanvera, l’intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla se interpellato, il fesso parla sempre!  Intelligenti pauca.

Angelo Ruggieri
Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri giornalista, per MeteoWeb.eu dove svolge attività redazionale. E’ presente nei collegamenti meteo di diverse televisioni locali abruzzesi. E’ socio dell’Associazione Bernacca.

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