Anticiclone delle Azzorre: arriverà se…

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quota2Una depressione sta interessando l’Italia, apportando condizioni di instabilità atmosferica. Queste ultime seguono il nucleo freddo in quota (-20°C a 5.590 metri gpz, carta in quota riportata qui a fianco), che dal nord-est procede verso centro e meridione. Entro l’asse della saccatura che si snoda attorno a due perni, il primo sullo Ionio e il secondo in viaggio dal Triveneto verso il bacino Adriatico, viene a confluire anche un modesto corpo nuvoloso nord-africano, mentre aria fresca nei bassi strati si addossa al versante nord-alpino, trascinando con sè verso le nostre regioni settentrionali le propaggini più periferiche dell’anticiclone delle Azzorre.

E proprio lui, l’anticiclone più gradito dagli Italiani, potrebbe nei prossimi giorni avere un’occasione per estendersi verso il Mediterraneo. La sua configurazione ad “ala di farfalla” tenterà timidamente di guadagnarsi spazio verso il Mare Nostrum, ma sino alla fine del mese le sue apparizioni saranno fugaci, arginate dalle correnti perturbate atlantiche. Queste ultime, lanciate sulla Mitteleuropa, finiscono per impattare ad est un imponente asse anticiclonico esteso dal Medio Oriente fin sulla Russia, e finiscono per bloccarsi tra il Mediterraneo centrale e la regione balcanica

spaghi30maGA discrezione dei modelli numerici, interpretati in chiave probabilistica (come mostrato nella figura in basso), la manovra decisiva potrebbe venire nei primissimi giorni di giugno ad opera di un possibile approfondimento e compattamento del lobo depressionario canadese. I contrasti attivati tra questa depressione, pronta ad infarcire il ciclone d’Islanda, e l’anticiclone delle Azzorre deciso a fronteggiarla, sfocerebbero in un’esaltazione del gradiente, con accelerazione delle correnti portanti all’altezza del 50° parallelo e proiezione dell’anticiclone stesso verso l’Europa e il Mediterraneo.

Non ci rimane che seguire passo passo l’evoluzione e verificare con i prossimi aggiornamenti la bontà della nostra ipotesi.

Luca Angelini

 

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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