Arriva dal Nord Europa la perturbazione n.3 di settembre, seguita da aria più fresca.

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Negli ultimi quattro giorni, le correnti di aria umida ed instabile pilotate dalla depressione posizionata poco ad ovest delle coste portoghesi sono state responsabili di fenomeni anche di forte intensità che hanno interessato in modo particolare il sud della Francia e, in misura minore, anche il settore ligure, quello tirrenico settentrionale e le aree di Toscana, Marche e Romagna prossime alla catena appenninica. Questa circolazione meridionale, indotta anche dalla presenza di un promontorio di matrice subtropicale che si è espanso soprattutto verso il Sud Italia, è stata ugualmente motivo di un aumento delle temperature che hanno localmente superato i 33 °C sulle due Isole Maggiori. Adesso, per quanto riguarda gli sviluppi del tempo che probabilmente riscontreremo sulla nostra penisola nelle prossime 48-36 ore, questo flusso passerà temporaneamente in secondo piano perché sulla scena europea stiamo assistendo ad un cambiamento della disposizione dei centri di alta e di bassa pressione che, come è noto, pilotano il movimento delle masse d’aria. Ancora una volta spetta all’Anticiclone delle Azzorre dare il “la” per cambiare le carte in tavola: l’espansione di una sua propaggine verso le Isole Britanniche (perché i suoi massimi di pressione al suolo di 1030 hPa rimangono molto ad ovest delle coste occidentali europee e posizionati a latitudini più settentrionali del solito) sta infatti agevolando la discesa verso l’Europa centrale di aria più fresca di origine artica, il cui arrivo è annunciato dal passaggio di quella che, per noi, sarà la perturbazione n.3 del mese. Come si può vedere nella figura a sinistra, il sistema perturbato (fronte freddo) si adagerà sull’arco alpino nella prossima notte, determinando così su questi settori e sul Triveneto un aumento delle condizioni di instabilità, con probabilità di rovesci e di qualche temporale. Domani la perturbazione scivolerà lungo il versante adriatico, per raggiungere probabilmente il settore centrale nelle ore notturne di martedì ed il Sud Italia entro il pomeriggio dello stesso giorno, accompagnandosi ad una ciclogenesi di debole intensità che, insieme al fronte freddo, si muoverà anch’essa verso sud-est: durante il passaggio della perturbazione, rovesci e qualche temporale si limiteranno, con buona probabilità, ad interessare solo le regioni adriatiche e le zone interne. L’aria fresca al seguito, invece, avrà modo di entrare ad iniziare dalle regioni settentrionali, portata da venti settentrionali che soffieranno con intensità tra moderata e forte e che si propagheranno a tutta l’Italia entro martedì sera. Dopo l’avvezione calda, l’arrivo di aria più fresca determinerà inevitabilmente un calo delle temperature che sarà più sensibile sui versanti orientali della penisola, maggiormente esposti a questo tipo di circolazione. Di conseguenza, alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1500 metri di quota), si stima entro mercoledì una diminuzione delle temperature che potrebbe essere di circa 3-5 °C sui versanti occidentali e di circa 6-8 °C su quelli orientali. Tra martedì e mercoledì, bisognerà infine seguire anche l’evoluzione di quel che resterà della circolazione di aria instabile presente sul Mediterraneo occidentale e legata alla depressione portoghese che potrebbe riuscire ad muoversi verso levante, non più come centro di bassa pressione ma probabilmente come area contraddistinta da altezze di geopotenziale leggermente inferiori rispetto alle zone circostanti. Ci ritorneremo, per provare a coglierne le conseguenze sullo stato del tempo che potrebbe nuovamente cambiare sulla Sardegna e sui settori occidentali.

PERT 3 SETT

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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