Caldo a fine mese? Forse. Intanto tra domenica e lunedì temporali in arrivo al nord – Luca Angelini

0 195

satIl caldo africano è sempre più come un incubo, tanto che qualcuno inizia a vederne lo spettro dietro a insospettabili orizzonti. Non è il nostro caso, che preferiamo invece procedere un passo alla volta, per non perderci particolari importanti che di volta in volta il tempo meteorologico ci regala.

LE PREMESSE: iniziamo la nostra analisi con l’osservare che l ‘alta pressione scandinava prosegue nella sua azione di blocco delle correnti perturbate atlantiche, il che causa in parte una deviazione delle stesse verso l’Europa mediterranea. Questa struttura nei prossimi giorni verrà alimentata dinamicamente ad alta quota (Getto Polare) da una nuova pulsazione in uscita dalla depressione nord-atlantica. I massimi di vento in quota, supereranno l’asse della saccatura nella giornata di domenica, generando in primis un disturbo secondario che raggiungerà le nostre regioni settentrionali, poi risalirà verso il mar di Norvegia per rinforzare l’alta scandinava.

IL MINI-GUASTO DI DOMENICA E LUNEDI: questo “disturbo”, si concretizzerà nel transito di un sistema nuvoloso a doppio corpo (vedi figura in alto soggetto n.1), che domenica pomeriggio porterà rovesci anche temporaleschi su Alpi, Prealpi e Piemonte (anche forti sul nord di quest’ultima regione), mentre lunedì 24 interesserà un po’ tutto il nord e la Toscana e martedì in modo residuo, il Triveneto. Fenomeni intensi potranno dislocarsi tra Liguria, Toscana e settore prealpino centro-orientale. Qualche acquazzone non escluso anche su Umbria, Marche e Lazio.

quota8EVOLUZIONE A MEDIA-LUNGA SCADENZA: nel frattempo, come si evince dalla carta in quota (seconda figura qui a fianco) la circolazione polare tenderà a scendere di latitudine, comprimendo l’anticiclone scandinavo fino ad ovalizzarlo, così da rendere i flussi parzialmente retrogradi all’altezza del Mare del Nord verso l’Islanda. La pressione esercitata da questi flussi retrogradi sul diaframma depressionario nord-atlantico, favorirà a metà della prossima settimana (mercoledì 26-giovedì 27) la rapida rotazione antioraria di quest’ultimo, con discesa dell’asse fin quasi alle Canarie.

E fin qui possiamo dire di avere un riscontro sinottico di sufficiente attendibilità, ma dopo? Tutto sfuma nel campo delle ipotesi.

Chiaramente la discesa di aria fresca sul comparto subtropicale, potrebbe generare una risposta uguale e contraria dal nord Africa verso il Mediterraneo centrale intorno a fine mese, pur se l’obiettivo principale potrebbe essere la regione balcanica.

Come vedete i campi di evoluzione sono ancora aperti, le probabilità di realizzazione tutt’altro che scontate, le dinamiche tutt’altro che definite. Attendiamo quindi gli sviluppi proposti dalla modellistica numerica dalla quale, al momento, parrebbe possibile l’inserimento sull’Italia di aria piuttosto calda tra il 28-29 e i primissimi giorni di settembre, tale da comportare per una manciata di giorni un rialzo delle temperature di alcuni gradi al di sopra della media stagionale.

Ovviamente, se tutto andasse come descritto, rimarrebbe da valutare l’esatta collocazione di questa lingua calda, nonchè la sua magnitudo, che non necessariamente deve associarsi alle fastidiose condizioni di onda di calore, tanto meno esasperate come quelle occorse lo scorso mese di luglio.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

View all contributions by Luca Angelini

Website: http://meteobook.it/

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it