Cambia il tempo: seguiamo l’evoluzione prevista per venerdì e sabato di Luca Angelini

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satelL’immagine satellitare mostrata qui a fianco è molto eloquente: le nebbie imperano sulla van Padana, nelle zone interne della Toscana, mentre una spessa coltre di nubi basse ricopre la Liguria e, a tratti, anche le coste della Campania, della Calabria meridionale e della Sicilia. Sono gli effetti legati alla presenza ancora attiva di un campo di alta pressione, che attualmente troviamo disposto dal vicino Atlantico sino al Mediterraneo centrale.

Come evolverà dunque il tempo nelle prossime ore?  Tutto rimarrebbe bloccato su questo binario morto se non fosse per un’altra pulsazione anticiclonica, questa volta però lungo la costa est del nord America. La progressione dell’aria calda ad esso associata verso il Labrador, ha provocato il distacco di una saccatura dal corpo del vortice polare, con prelievo di aria molto fredda di recente origine groenlandese, che è stata depositata sul nord Atlantico. Questo blocco freddo viaggerà nelle prossime ore in seno alle correnti occidentali, suoloforzandole progressivamente in senso meridiano.

Il contrasto con la massa d’aria pre-esistente sarà nettissimo e determinerà uno schiacciamento del gradiente che andrà ad abbattere il diaframma orientale dell’anticiclone euro-atlantico. Entro il canale di bassa pressione così creato, si inserirà in testa un nocciolo di aria artico-marittima, che nel weekend raggiungerà anche l’Italia apportando un sensibile cambiamento delle condizioni meteorologiche.

 

Ecco allora alcune importanti indicazioni sul tempo che ci aspetta fino alla sera di sabato.

 

VENERDI: sotto la spinta dell’aria artica, ancora alla deriva del nord Atlantico, il flusso perturbato atlantico inizia ad abbassarsi di latitudine, spingendo una prima perturbazione a ridosso dell’arco alpino, preceduta da intensi venti sud-occidentali. Nel corso della mattinata nubi venerdì copiain aumento sulle Alpi, con tendenza a precipitazioni lungo i settori di confine e su quelli adiacenti, via via più diffuse ed abbondanti, specie sul Valle d’Aosta e alto Piemonte. Neve inizialmente sino a 2.000 metri, ma in calo a fine giornata sino a 1.500 metri. Nuvoloso anche sul settori tirrenici con qualche debole e isolata pioggia non esclusa, al mattino pioviggini possibili anche sulla val Padana per sollevamento delle ultime nebbie. Altrove per gran parte soleggiato. Venti ovunque in progressivo rinforzo da Ponente o Libeccio. Temperature in calo sulle Alpi, in rialzo sulle regioni del medio e basso versante adriatico per venti di caduta. Mari molto mossi, con moto ondoso in ulteriori aumento sui bacini di ponente.

 

SABATO: la perturbazione giunta venerdì al nord, attraverserà sabato tutta l’Italia, mentre il corpo nuvoloso legato all’impulso di aria molto fredda dall’Artico accosta l’arco alpino. Ulteriori precipitazioni sparse previste lungo la cresta confinale delle Alpi sino a quote di fondovalle (400 metri), possibile schiarite per venti di caduta (Foehn) sulla val Padana con dissipazione definitiva sabat copiadella nebbia. Rovesci, a locale sfondo temporalesco, in rapido trasferimento da centro e Sardegna verso il sud. Quota neve in Appennino inizialmente posta attorno ai 2.300 metri, in calo a fine evento sin verso i 1.600 metri. In serata l’aria artica riesce a forzare l’arco alpino irrompendo con venti di Bora tra Triveneto ed Emilia Romagna, dove potrà causare rovesci e anche locali temporali. Nevicate possibili sui rispettivi rilievi sino a 300-400 metri, specie sul est Emilia e Romagna. La Tramontana guadagna il resto del nord, mentre il Maestrale irromperà su centro e Sardegna, ancora Libeccio al sud. Mari molto mossi, anche agitati il Ligure largo, il mare di Sardegna e il Tirreno settentrionale. Temperature in diminuzione al nord, al centro e sulla Sardegna, invariate al sud, dove seguiteranno a soffiare venti miti.

TENDENZA PER DOMENICA: l’impulso artico raggiunge attenuato il centro e la Sardegna, dando luogo alla possibilità di qualche rovescio sparso, nevoso fino a 900-1.000 metri, ma non riuscirà a propagarsi verso il sud. Ancora nevicate sparse portate da nord lungo la cresta delle Alpi fino a quote di fondovalle. Calano le temperature anche al sud, ad eccezione delle regioni estreme. Freddo al nord e al centro, con temperature 3-4°C sotto la media del periodo. Venti in attenuazione.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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