Da domenica al via l’ennesima fase temporalesca di questa estate, con strascichi fino a giovedì

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Una saccatura ben sviluppata ed alquanto vasta sta abbordando le coste occidentali europee, ad iniziare dal Portogallo e dalle Isole Britanniche. La struttura è alimentata da un cospicuo afflusso di aria polare marittima che proviene dalla Groenlandia e che viene agevolato nel suo movimento verso sud da una posizione piuttosto insolita dell’Anticiclone delle Azzorre: l’alta pressione atlantica ha infatti collocato i suoi massimi a latitudini un po’ più settentrionali del solito, allungandosi però dal medio Oceano verso le coste orientali degli Stati Uniti. L’affondo dell’aria fresca sta innescando, di pari passo, anche l’espansione di un promontorio subtropicale, di matrice sahariana, che tra oggi e domenica attraverserà tutta l’Italia, incalzato dalla spinta perturbata che premerà da ovest: dopo un ritorno delle condizioni generalmente soleggiate ed un po’ più stabili, ecco quindi che assisteremo ad un nuovo aumento dell’instabilità ad iniziare proprio dalle regioni di Nord-Ovest, le prime destinate ad entrare sotto il raggio d’azione della saccatura. Questo avverrà da domenica pomeriggio-sera, con l’innesco dei primi temporali pre-frontali sui settori alpini di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, in estensione alle vicine aree di pianura. A tal proposito, in figura è riportata ad intervalli di 24 ore l’evoluzione della saccatura fino a mercoledì prossimo: si può osservare come già dall’inizio della prossima settimana l’ondulazione darà molto probabilmente vita ad una circolazione chiusa in quota (goccia fredda) che renderà il tempo particolarmente instabile su buona parte della nostra penisola, con formazione di rovesci e temporali che potrebbero risultare piuttosto diffusi. Ma come sempre avviene quando una massa di aria fresca si riversa prepotentemente su una zona in cui ha lasciato lo zampino l’Anticiclone Nord Africano – e lo abbiamo già ampiamente sperimentato in questa estate alquanto altalenante – nella fase di passaggio dall’una all’altra circolazione non si esclude la formazione di fenomeni di forte intensità a causa del forte gradiente termico che tale avvicendamento di masse d’aria comporta. Tra domenica sera e martedì, si andrà quindi rinnovando un’elevata probabilità di avere locali nubifragi, grandinate e colpi di vento, come analizzeremo nei prossimi aggiornamenti. E come avviene spesso nel Mediterraneo quando poi la nuova circolazione si isola in una goccia fredda, l’attenuazione delle condizioni di instabilità avverrà in modo graduale: probabilmente avremo strascichi fino a giovedì (da confermare). Scontato sottolineare, poi, che avremo anche un calo delle temperature, piuttosto sensibile dal momento che saranno piuttosto elevati i valori da cui partirà il calo. Insomma, l’estate sembra ancora arrancare: al 20 di luglio, cioè a 50 giorni dall’inizio dell’estate meteorologica, comincia ad essere una notizia…

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Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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Website: https://www.facebook.com/andreacorigliano.meteorologo

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