Depressione verso il sud Italia – aggiornamento

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depressione01Un breve aggiornamento per terminare l’analisi che avevamo iniziato ieri a proposito dell’evoluzione di una depressione che si sarebbe dovuta mettere in moto dall’entroterra algerino verso le regioni meridionali tra il 2 ed il 3 giugno. Avevamo affermato che l’influenza di tale depressione doveva essere ancora valutata in quanto la previsione media di ensemble era accompagnata ancora da una deviazione standard, calcolata attorno a tale previsione, piuttosto elevata. Avevamo anche detto che tale incertezza intaccava, di conseguenza, anche il gradiente barico e quindi non poteva ancora chiaro quanto potesse essere intenso e su quali aree potesse essere diretto il richiamo di aria caldo-umida dai quadranti meridionali attivato proprio dal vortice ciclonico. Dall’aggiornamento odierno (vedere le mappe a destra), si può osservare come queste incertezze fossero assolutamente fondate. Innanzitutto basta vedere come oggi, rispetto alla previsione deterministica emessa ieri, l’isobara passante per la Sicilia (indicata con la freccia gialla) alle ore 00Z di martedì 3 giugno sia contrassegnata dal valore di 1010 hPa e non di 1005 hPa (vale a dire che la pressione atmosferica sull’isola sarà probabilmente più elevata e di conseguenza i moti ascensionali saranno inevitabilmente più deboli). In secondo luogo, si può apprezzare come la massima forza del gradiente barico (indicata dalla doppia freccia a sfondo azzurro) si sia spostata verso il mare aperto, mentre nell’aggiornamento di ieri riusciva a coinvolgere maggiormente i settori ionici. Ma questa previsione può essere ritenuta attendibile? Diciamo di sì, perché la deviazione standard calcolata nell’aggiornamento odierno è diminuita in modo alquanto apprezzabile e di pari passo è aumentata la probabilità che l’evoluzione descritta sia ormai stata inquadrata con un buon successo: vi faccio notare come questo miglioramento di predicibilità sia arrivato a 72 ore dall’evento, cioè a 3 giorni! Possiamo quindi concludere che, in base all’ultimo aggiornamento, i fenomeni più intensi dovrebbero rimanere confinati in mare aperto, come confermano le due previsioni su base GFS ed ECMWF.
La prossima settimana inizieremo a delineare la fase iniziale di una fase di caldo che potrebbe affacciarsi intorno al 6-7 giugno, ma dalla durata ancora molto, ma molto incerta. Lasciamo ancora lavorare la modellistica numerica per qualche giorno, in modo da darle il tempo di imbroccare la strada della stabilizzare delle soluzioni (quantomeno per la fase iniziale della possibile nuova fase meteorologica) e poi inizieremo a delineare il quadro. Tanto non c’è fretta!

Buon ponte del 2 giugno a tutti!

 

Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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