Dopo l’aria fresca, torna il flusso instabile da ovest che interesserà soprattutto il Centro-Sud.

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L’aria fresca di origine artica, che ha seguito il passaggio della terza perturbazione di settembre ormai giunta sulla Grecia con il suo minimo di pressione al suolo di 1003 hPa, si è ormai propagata a tutta l’Italia e nella giornata odierna determinerà un calo generalizzato della temperatura su tutte le regioni. Gli effetti della nuova massa d’aria, complice anche la serenità del cielo che ha incentivato il raffreddamento notturno, si sono già fatti sentire nella notte scorsa sulle regioni settentrionali, dove questa mattina i valori minimi sono scesi localmente al di sotto dei 10 °C: si segnalano, in particolare, i 9°C registrati a Torino, Piacenza e Bolzano. È stata tuttavia una breve parentesi, perché già da ovest sta nuovamente prendendo piede quel che resta della vecchia circolazione di aria umida ed instabile che è stata legata alla depressione portoghese rimasta parcheggiata sulle coste sud-occidentali europee per diversi giorni. L’area depressionaria, ridotta ormai ad una blanda circolazione ciclonica in quota per la presenza di altezze di geopotenziale di poco inferiori rispetto alle zone limitrofe, nel suo movimento verso levante accentuerà oggi le condizioni di instabilità sulla Sardegna, dove sono già arrivati i primi rovesci e qualche temporale. Tra domani e dopodomani, invece, queste condizioni instabili raggiungeranno le regioni centro-meridionali, determinando anche qui un nuovo cambiamento del tempo che si mostrerà con un aumento della nuvolosità e con l’arrivo di precipitazioni anche temporalesche. I fenomeni più intensi, che potrebbero dar luogo a cumulate di pioggia anche significative, dovrebbero essere più probabili sull’area costiera tra Toscana e Lazio (domani) e sul versante tirrenico meridionale (dopodomani). Il Nord, invece, vedrà solo un aumento delle nubi: domani, qualche pioggia potrebbe interessare il Levante Ligure e la Romagna, ma si tratterà molto probabilmente di fenomeni sparsi e di scarsa consistenza.

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Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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