Ecco perchè Luglio si candida ad essere uno dei più caldi – Andrea Corigliano

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Entro lunedì prossimo, 20 luglio, l’Italia avrà conosciuto due intense ondate di calore, una per ciascuna delle due decadi: la prima, che ha interessato soprattutto il Nord Italia ed il versante tirrenico centro-settentrionale e la seconda, in procinto di iniziare, che invece riuscirà a interessare tutte le nostre regioni e che, dando credito alle ultime indicazioni per il lungo termine, potrebbe prolungarsi almeno fino ai primi giorni della terza decade di questo mese. Una siffatta situazione, caratterizzata da una configurazione barica capace di costruire anomalie di temperatura significative e persistenti, potrebbe far rientrare luglio tra i mesi più caldi di sempre: ci penserà poi la climatologia, ovviamente, a porre sui giusti gradini del podio questo mese dopo aver valutato, con maggiore precisione, l’entità dell’anomalia in rapporto a quanto è accaduto in passato. Per il momento, possiamo solo limitarci a giustificare le ipotesi suddette tenendo conto dello stato atmosferico che questo mese ci ha riservato fino a questo momento e di quello previsto per i prossimi sette giorni. Nel primo caso, considerando l’analisi del NCEP relativa all’entità dell’anomalia di temperatura che ha caratterizzato questi primi quattordici giorni (figura 1), è possibile osservare come tutto il settore europeo centro-occidentale abbia conosciuto un periodo di due settimane con temperature ben al di sopra della norma: limitatamente all’Italia, lo scarto rispetto alla climatologia del periodo è stato più elevato al Centro-Nord, dove i valori sono stati tra i 2 ed i 5 °C oltre la media. Se a questa situazione, ora, aggiungiamo l’anomalia prevista per i prossimi sette giorni, portata dalla seconda onda di calore e quantificabile mediamente tra i 4 ed i 6 °C oltre la norma (figura 2), è facile allora intuire come il surplus energetico che ha caratterizzato i primi quattordici giorni venga rimpinguato della stessa quantità di energia, se non addirittura di un’entità ancora superiore, anche nei prossimi sette giorni. In poche parole, ciò significa che arriveremo al 20 luglio con un’anomalia di temperatura che a livello nazionale potrebbe essere quantificabile tra i 3.5 ed i 4.5 °C oltre la norma climatologica e che, considerando un probabile prolungamento dell’ondata di caldo anche nella terza decade, sarà praticamente impossibile limare in modo significativo l’entità di questa anomalia: il mese di luglio potrebbe chiudere con un campo di temperatura davvero marcatamente anomalo e candidarsi ad essere uno dei più caldi da quando sono iniziate le misurazioni.

foto di Meteorologia.
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Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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