Edmondo Bernacca 22 anni dopo: la sua eredità sulle nostre pagine – di Luca Angelini

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Bernacca ineditaUn grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo. E da quella fredda mattina del 1948, quando il giovane Edmondo iniziò la sua scalata alla popolarità dai microfoni della radio, di passi ne sono stati fatti.

A 22 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 15 settembre 1993, il grande Edmondo Bernacca, che può certamente essere considerato il padre assoluto della divulgazione meteorologica in Italia, rivive in quei quattro minuti di trasmissione che lui stesso aveva ideato. Quattro minuti che col passare degli anni, pur quasi dimezzati dai tempi frenetici della televisione commerciale, avevano pian piano gettato il seme e concepito molti bravi e seri Meteorologi, forse la maggior parte di quelli attualmente in attività.

L’imperdibile video che vi proponiamo a piè di pagina, datato 1979, ci mostra un Bernacca in gran forma, impugnare il gessetto e tracciare su una semplice lavagnetta vita, morte e miracoli di un ciclone tropicale. Un siparietto leggero ma mai banale, sempre infarcito di importanti informazioni e allo stesso tempo carico di didattica e curiosità.

Da grande professionista, Bernacca semplifica ma non banalizza, sintetizza ma non trascura. Erano gli anni in cui pagare il canone per la televisione di Stato non pesava, perchè la RAI poteva contare su diversi programmi che assolvevano pienamente al compito di fornire un adeguato servizio pubblico. Questa era meteorologia, questa era televisione, questa era divulgazione.

E la rubrica “Che Tempo Fa”, che fece di Edmondo un vero pioniere della Meteorologia in Italia, centrò sicuramente i suoi obiettivi per oltre 30 anni, introducendo un nuovo modo di fare scienza nel nostro Paese. Edmondo fu il primo a rendere fruibile a tutti una materia fino ad allora appartata negli ambienti d’elite dell’Aeronautica Militare. Dopo di lui, andato in pensione nel 1979, Andrea Baroni prima e Guido Caroselli poi, riuscirono a portare il testimone della prestigiosa trasmissione fin quasi ai giorni nostri.

Oggi spetta anche a noi, collaboratori di questa prestigiosa Associazione a lui intitolata, raccogliere l’eredità e il compito di continuare a dare dignità alla meteo.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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