Entro giovedì aria più fredda e vento forte daranno il via alla stagione autunnale anche dal punto di vista termico.

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Nussun uragano è alle porte, a meno che si voglia pensare che un fenomeno del genere possa andare contro le leggi della fisica dell’atmosfera e, dai tropici, raggiungere l’Italia come madre natura l’ha partorito, dopo esser passato su acque nord atlantiche decisamente fredde: se ritenete che ciò possa essere vero, vi lasciamo tranquillamente vivere nel mondo dei sensazionalismi più esasperati mentre noi torniamo ad occuparci di meteorologia. Per dire che dopo aver trascorso un lungo periodo all’insegna di temperature che si sono mantenute al di sopra della media stagionale, facendoci dimenticare di essere arrivati al 20 ottobre senza aver ancora fatto il cambio dell’armadio, adesso la dinamica atmosferica proverà a rimettere le cose a posto con il passaggio di una saccatura proveniente dal Nord Atlantico che accompagnerà l’ingresso di una massa d’aria più fredda fino alle nostre latitudini. La direzione di moto della saccatura, da nord-ovest verso sud-est, è una di quelle che non permetterà però l’avvio di una fase di maltempo marcato sull’Italia, cioè di quelle legate a ciclogenesi mediterranee lente a colmarsi: in effetti, sebbene le previsioni di ensemble mostrino, per le primissime ore di mercoledì, ancora delle incertezze su quale possa essere la posizione più veritiera della saccatura in quota (prima figura a sinistra), appare piuttosto chiaro come l’obiettivo principale dell’ondulazione perturbata resti comunque la penisola balcanica, dove peraltro dovrebbe transitare l’isoterma di 0 °C a 850 hPa (circa 1500 metri) a circoscrivere la parte più fredda della nuova massa d’aria in arrivo. Per questo motivo, con buona probabilità, i fenomeni che interesseranno l’Italia non saranno organizzati e si limiteranno ad episodi di instabilità (rovesci e qualche temporale) che interesseranno in particolare il versante adriatico ed il sud peninsulare. Più insistenti, invece, i fenomeni sui versanti esteri delle Alpi esposti a stau (sbarramento), dove tra domani sera e giovedì si prevedono nevicate, con quota in calo fino a portarsi intorno ai 1000-1200 metri. L’evoluzione verso est della struttura appare piuttosto sbrigativa, anche grazie ad una veloce rimonta da ovest del campo anticiclonico delle Azzorre che, posizionando per la giornata di mercoledì i suoi massimi di 1032 hPa sul golfo di Biscaglia, agirà in sinergia con il minimo di pressione al suolo di circa 1000 hPa, in scorrimento lungo l’Adriatico ed ovviamente legato alla saccatura in quota, per attivare sull’Italia forti venti settentrionali o nord-orientali che richiameranno dai Balcani verso l’Italia una parte dell’aria fredda qui affluita. Sarà molto probabilmente la giornata di giovedì 23 quella in cui l’intensa ventilazione avrà esteso a tutta la penisola il cambiamento di circolazione, facendo così raggiungere al raffreddamento la massima intensità prima di assistere ad una ripresa delle temperature che si avvierà probabilmente già da venerdì. Ragionando in termini di anomalia della temperatura a 850 hPa e paragonando i valori previsti per la prossima notte (figura centrale) con quelli per giovedì, possiamo osservare come nell’arco di 48 ore il Nord Italia passi, in quota, dall’avere 4/8 °C sopra la media a 3/5 °C sotto la media; il Centro e la Sardegna da 4/6 °C sopra a 4/5 °C sotto ed infine il Sud e la Sicilia da 2/4 °C sopra a 4/6 °C sotto. Si può quindi stimare, nel complesso, un generalizzato calo delle temperature di 8-10 °C nell’arco di 48 ore: non è in arrivo l’inverno! Ricordiamoci infatti che stiamo per entrare nella terza decade di ottobre e che veniamo da un periodo che, dal punto di vista delle temperature, con l’autunno non avrebbe nulla da spartire.

aria fredda in arrivo

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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