Fiammata Africana? Ecco cosa vuol dire

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fiammataIeri, per capire quanto potrebbe fare caldo nei prossimi giorni, ho dato una veloce occhiata ai vari siti meteo on line. Ho letto di invasioni africane, di fiammate africane, di esplosione del primo caldo, di forte ondata di caldo e di forte calura in arrivo. Eppure, non minimizzando e valutando i dati disponibili, mi sembra che dovremmo essere lontani da un quadro che valga davvero la pena descrivere in questo modo. Un po’ perché forse si ha la memoria corta, un po’ perché il gonfiare le notizie come un pallone ormai è diventato una moda e, soprattutto, perché la meteorologia è ormai diventata una sorta di “slot machine” in cui non si vince mai niente ed incassa solo il titolare, la notizia che deve passare è che… l’Italia DEVE entrare nel forno. O se preferite, stendersi sulla graticola…

Così, per pura curiosità, facciamo allora un confronto tra la presunta FIAMMATA AFRICANA prevista nei prossimi giorni ed una FIAMMATA AFRICANA avvenuta in passato. Facciamo cioè il confronto tra la previsione della temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri) per l’8 ed il 9 giugno (perché, stando agli ultimi aggiornamenti e tenendo sempre sotto osservazione la predicibilità dell’atmosfera, sembrerebbero questi i giorni più caldi) ed il campo di temperatura, alla stessa quota isobarica, avuto nei primi giorni del luglio 1982 (casi simili in anni passati non sono così tanto rari). Sebbene le differenze di notino ad occhio nudo, rimarchiamole tanto per mettere nero su bianco…

1) Nella presunta FIAMMATA AFRICANA dei prossimi giorni, sull’Italia a 1500 metri si raggiungeranno temperature per lo più comprese tra 16 e 18 °C, mentre in quella del 1982 i valori furono per lo più compresi tra 22 e 28 °C (al suolo si raggiunsero e superarono facilmente i 40 °C).
2) Nella presunta FIAMMATA AFRICANA dei prossimi giorni, l’isoterma di +20 °C ingloberà appena le Baleari, la Spagna orientale e qualche “bolla” potrà arrivare anche sul sud della Francia; mentre l’isoterma di +26 °C resterà sull’entroterra africano. Nella FIAMMATA AFRICANA del luglio 1982 l’isoterma di +20 °C abbracciò tutto il Mediterraneo centro-occidentale e l’isoterma di +26 °C inglobò Spagna, sud della Francia e regioni occidentali dell’Italia. Sulla Sardegna arrivò addirittura l’isoterma di +28 °C.

Le differenze, quindi, ci sono…. Ma si vedono solo se si vuole essere obiettivi. Arriva il primo caldo tipico dell’estate, è vero… ma è normale che a giugno, con l’arrivo di un po’ di aria calda dal Nord Africa, qualcuno faccia 32-34 °C. Senza scomodare l’apocalisse…

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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