Il 2015 potrebbe essere ricordato come un anno caratterizzato da un importante evento di El Nino – Filippo Thiery

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In queste ultime settimane, stando ai report dei vari centri di monitoraggio e previsione climatica attivi nel mondo (si veda ad esempio quello statunitense: http://www.cpc.noaa.gov/…/analy…/enso_advisory/ensodisc.html ), ha assunto concretezza la possibilità che il 2015 possa essere ricordato come un anno caratterizzato da un importante evento di El Niño.
Questo fenomeno climatico globale, derivante dalla periodica fluttuazione della temperatura superficiale nelle acque del Pacifico equatoriale, è in grado di influenzare significativamente le condizioni meteorologiche a livello stagionale su vaste aree del pianeta, anche molto distanti della fascia dell Pacifico in questione, sulle quali permette quindi di lanciare ipotesi (per quanto a livello generale su zone molto estese e relative alla scala del trimestre o del semestre, non su periodi più brevi) su quel che potrà verificarsi nella stagione a seguire.
A tale proposito, questa figura, tratta dal sito della NOAA (l’agenzia federale meteorologica degli Stati Uniti d’America), mostra rispettivamente gli effetti che tipicamente derivano da un evento di El Niño rispettivamente nel semestre invernale (ottore-marzo, figura superiore) ed in quello estivo (aprile-settembre, figura inferiore).
Legenda:
W = Warm (semestre più caldo del normale)
D = Drought (semestre meno piovoso del normale)
R = Rain (semestre più piovoso del normale)

Come si vede, fra le aree del globo che possono essere significativamente influenzate da El Niño, NON c’è assolutamente alcuna zona del nostro continente e del Mediterraneo, quindi chi ha tratto spunto da questa notizia per iniziare a blaterare di ipotesi sulla prossima estate sta semplicemente delirando.
Parlando invece delle zone effettivamente influenzate da questo fenomeno, per quanto esso sia tipicamente foriero di anomalie stagionali con effetti disastrosi (alluvioni, siccità, ondate di calore), il nascente evento di El Niño – se sarà confermato – potrebbe invece essere una buona notizia per il Nepal, colpito dalla catastrofe umanitaria del terribile sisma di due settimane fa: con decine di migliaia di persone che hanno perso il proprio tetto, con migliaia di abitazioni rimaste in piedi in condizioni molto precarie, e soprattutto con un territorio montuoso fortemente vulnerato da frane e slavine innescate dalle violente scosse di terremoto, la stagione monsonica rischia di aggiungere catastrofe alla catastrofe, sia in termini di disagio per la popolazione che di dissesto idrogeologico. Se l’imminente stagione delle piogge sul subcontinente indiano dovesse risultare meno foriera di precipitazioni del normale (come da figura relativa al semestre estivo), al netto di effetti purtroppo negativi per la siccità in India, questo potrebbe costituire un piccolo aiuto per le popolazioni nepalesi e per quanti stanno spendendosi per dar loro una mano.

foto di Filippo Thiery.
Filippo Thiery
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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