Il Garbino in Abruzzo: il caratteristico Föhn nostrano…

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stauLa particolare conformazione orografica dell’Abruzzo determina una diversa risposta per ogni tipo di fronte perturbato che raggiunge la regione. Generalmente, le perturbazioni provenienti da ovest, come quelle che si formano nel Golfo di Genova, o comunque dai quadranti da sud-occidentali, che si formano con il contributo di aria calda e umida di origine mediterranea, interessano prevalentemente il settore occidentale della regione, ossia le aree interne, riservando alla fascia costiera solo le precipitazioni residue. Proprio codesta configurazione barica riesce a richiamare forti venti di Libeccio da Sud-Ovest sui settori Tirrenici centrali.

Ebbene il Libeccio, impattando contro la barriera Appenninica (effetto Stau), ne risale il versante sopravento e, procedendo con direttrice SO-NE, si libera di molta dell’umidità che contiene (sotto forma di pioggia), la oltrepassa e ridiscende impetuoso lungo i versanti orientali sottovento (la cosiddetta catabasi, dal latino catabăsis –> discesa). Tale corrente è chiamata Garbino (dall’arabo gharbī, che significa occidentale) che, specie sui settori collinari e costieri orientali dell’Abruzzo, si presenta con raffiche anche impetuose che determinano un sensibile aumento delle temperature (per via della compressione adiabatica), oltre ad un drastico calo dell’umidità.

1gen79Rara ma non impossibile, invece, in Abruzzo la staffetta Garbino/Grecale: se è vero, infatti, che il più delle volte il Garbino annuncia un deciso cambio circolatorio (dato che i minimi al suolo che lo concepiscono sono innescati da saccature cicloniche in graduale scivolamento da nord verso sud), esso viene troppe volte travisato come vero messaggero di caldo. In conclusione gradirei ricordare un caso piuttosto sensazionale di avvicendamento Garbino/Grecale: siamo a cavallo tra il 1° ed il 2 gennaio del 1979 quando, ad esempio, la città di Pescara passò, nel giro di poche ore, da una temperatura massima di +18°C con condizioni di tempo stabile e soleggiato ad una temperatura di -4°C di minima dopo appena sedici ore con annessi fenomeni nevosi.

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Angelo Ruggieri
Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri giornalista, per MeteoWeb.eu dove svolge attività redazionale. E’ presente nei collegamenti meteo di diverse televisioni locali abruzzesi. E’ socio dell’Associazione Bernacca.

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