Intenso sistema temporalescho tra la notte ed il mattino tra Spezzino e Toscana settentrionale; superati, localmente, i 100 mm di accumulo

0 14
Nella notte e nelle prime ore di questa mattina, un intenso sistema temporalesco si è sviluppato in prossimità della costa del Levante Ligure e della Toscana settentrionale, insistendo per circa 5 ore sempre sulla stessa zona. La persistenza del fenomeno ha fatto quindi assumere al sistema la caratteristica “auto-rigenerante”, ovvero di una serie di temporali che hanno attraversato lo stadio di sviluppo, di maturazione e di dissipazione e che sono stati successivamente rimpiazzati da un nuovo ciclo temporalesco. Come in casi analoghi accaduti in passato – purtroppo in questa zona simili fenomeni sono ben conosciuti – questa dinamica nasce con la presenza al suolo di una LINEA DI CONVERGENZA dei venti, cioè di una fascia molto ristretta di superficie dove vanno a fronteggiarsi masse d’aria provenienti da direzioni diverse: osservando la sequenza del radar (fonte Protezione Civile), si può infatti notare come sia proprio su questa linea, disposta da nord-ovest verso sud-est (vedi a mo’ di esempio la linea bianca, ma spostata per non coprire le precipitazioni rilevate dal radar), dove si sono osservate le precipitazioni più intense (macchie dal giallo al rosso) perché qui è massimo l’effetto di sollevamento che tale convergenza comporta. In particolare, a seguito dell’innesco del primo nucleo temporalesco avvenuto alle ore 4 locali ad est del promontorio di Portofino, lo sviluppo del fenomeno ed i suoi massimi effetti si sono avuti tra le ore 6 e le ore 9: in questo intervallo si sono infatti verificate le precipitazioni più intense ed abbondanti che localmente hanno assunto anche carattere di NUBIFRAGIO. Tra le cumulate più significative, superiori 100 mm e registrate dalle stazioni di ARPA Liguria e del Centro Funzionale Regionale della Toscana, rileviamo quelle di LA SPEZIA FABIANO (107.4 mm, di cui 69.0 in un’ora), SARAVEZZA (119.4 mm di cui 22.4 mm in 15 minuti), CAMAIORE (123.0 mm di cui 23.8 mm in 15 minuti) e PIETRASANTA (102.6 mm di cui 16.8 mm in 15 minuti).

Anche in questa occasione, dal confronto tra la realtà e la simulazione da modello il tempo ci fornisce un altro spunto per comprendere come ci possano essere differenze tra quanto previsto dalla modellistica e quanto accade poi nella realtà, specie in occasioni in cui si ha a che vedere con fenomeni intensi e limitati nel tempo e nello spazio. Si può infatti notare come la previsione da modello per le ore 5 dei venti a 10 metri vedesse bene una linea di convergenza (linea nera nella figura in alto a destra) proprio sul settore meridionale del golfo spezzino e davanti alle coste settentrionali della Toscana, ma con inclinazione diversa rispetto a quanto poi è realmente accaduto: le due masse d’aria in questione che si sono fronteggiate sono state di provenienza sud-occidentale (vedi freccia sotto la linea nera) ed orientale (vedi freccia sopra la linea nera), ma si sono mantenute però su posizioni non così fedeli come quanto previsto dal momento che la linea di convergenza reale si è collocata, come abbiamo visto, in senso obliquo. Nel complesso – e per fortuna! – c’è da dire che una siffatta convergenza non ha il massimo potenziale per incentivare la formazione di fenomeni intensi, non così come accadrebbe invece se le due correnti in questione si scontrassero frontalmente (non per nulla, l’alluvione delle Cinque Terre nell’ottobre 2011 è avvenuta proprio per una convergenza di questo tipo, a potenziale massimo anche sul piano termo-igro, tra venti di scirocco e venti di tramontana ruotati a maestrale davanti all’area colpita). Vale quindi ancora una volta la regola fondamentale che nella consultazione di un modello, per redigere una previsione, è necessaria l’interpretazione dei dati: volenti o nolenti, questo è un compito che spetta al meteorologo, cioè ad una persona che è dotata di esperienza e di cervello. Cose che le applicazioni sui cellulari che vi invitano a scaricare ed a cliccare non possono avere. A buon intenditor…

Foto: INTENSO SISTEMA TEMPORALESCO TRA LA NOTTE ED IL MATTINO TRA SPEZZINO E TOSCANA SETTENTRIONALE: SUPERATI LOCALMENTE I 100 MM DI ACCUMULO.

Nella notte e nelle prime ore di questa mattina, un intenso sistema temporalesco si è sviluppato in prossimità della costa del Levante Ligure e della Toscana settentrionale, insistendo per circa 5 ore sempre sulla stessa zona. La persistenza del fenomeno ha fatto quindi assumere al sistema la caratteristica “auto-rigenerante”, ovvero di una serie di temporali che hanno attraversato lo stadio di sviluppo, di maturazione e di dissipazione e che sono stati successivamente rimpiazzati da un nuovo ciclo temporalesco. Come in casi analoghi accaduti in passato – purtroppo in questa zona simili fenomeni sono ben conosciuti – questa dinamica nasce con la presenza al suolo di una LINEA DI CONVERGENZA dei venti, cioè di una fascia molto ristretta di superficie dove vanno a fronteggiarsi masse d’aria provenienti da direzioni diverse: osservando la sequenza del radar (fonte Protezione Civile), si può infatti notare come sia proprio su questa linea, disposta da nord-ovest verso sud-est (vedi a mo’ di esempio la linea bianca, ma spostata per non coprire le precipitazioni rilevate dal radar), dove si sono osservate le precipitazioni più intense (macchie dal giallo al rosso) perché qui è massimo l’effetto di sollevamento che tale convergenza comporta. In particolare, a seguito dell’innesco del primo nucleo temporalesco avvenuto alle ore 4 locali ad est del promontorio di Portofino, lo sviluppo del fenomeno ed i suoi massimi effetti si sono avuti tra le ore 6 e le ore 9: in questo intervallo si sono infatti verificate le precipitazioni più intense ed abbondanti che localmente hanno assunto anche carattere di NUBIFRAGIO. Tra le cumulate più significative, superiori 100 mm e registrate dalle stazioni di ARPA Liguria e del Centro Funzionale Regionale della Toscana, rileviamo quelle di LA SPEZIA FABIANO (107.4 mm, di cui 69.0 in un’ora), SARAVEZZA (119.4 mm di cui 22.4 mm in 15 minuti), CAMAIORE (123.0 mm di cui 23.8 mm in 15 minuti) e PIETRASANTA (102.6 mm di cui 16.8 mm in 15 minuti). 

Anche in questa occasione, dal confronto tra la realtà e la simulazione da modello il tempo ci fornisce un altro spunto per comprendere come ci possano essere differenze tra quanto previsto dalla modellistica e quanto accade poi nella realtà, specie in occasioni in cui si ha a che vedere con fenomeni intensi e limitati nel tempo e nello spazio. Si può infatti notare come la previsione da modello per le ore 5 dei venti a 10 metri vedesse bene una linea di convergenza (linea nera nella figura in alto a destra) proprio sul settore meridionale del golfo spezzino e davanti alle coste settentrionali della Toscana, ma con inclinazione diversa rispetto a quanto poi è realmente accaduto: le due masse d’aria in questione che si sono fronteggiate sono state di provenienza sud-occidentale (vedi freccia sotto la linea nera) ed orientale (vedi freccia sopra la linea nera), ma si sono mantenute però su posizioni non così fedeli come quanto previsto dal momento che la linea di convergenza reale si è collocata, come abbiamo visto, in senso obliquo. Nel complesso - e per fortuna! - c'è da dire che una siffatta convergenza non ha il massimo potenziale per incentivare la formazione di fenomeni intensi, non così come accadrebbe invece se le due correnti in questione si scontrassero frontalmente (non per nulla, l’alluvione delle Cinque Terre nell’ottobre 2011 è avvenuta proprio per una convergenza di questo tipo, a potenziale massimo anche sul piano termo-igro, tra venti di scirocco e venti di tramontana ruotati a maestrale davanti all’area colpita). Vale quindi ancora una volta la regola fondamentale che nella consultazione di un modello, per redigere una previsione, è necessaria l’interpretazione dei dati: volenti o nolenti, questo è un compito che spetta al meteorologo, cioè ad una persona che è dotata di esperienza e di cervello. Cose che le applicazioni sui cellulari che vi invitano a scaricare ed a cliccare non possono avere. A buon intenditor...

Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

View all contributions by Andrea Corigliano

Website: https://www.facebook.com/andreacorigliano.meteorologo

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it