La neve di giovedì: dove e perchè.

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Al seguito del passaggio della prima perturbazione di febbraio che distribuirà i suoi effetti entro il pomeriggio di domani, un secondo impulso perturbato seguirà a ruota percorrendo quasi lo stesso sentiero tracciato dal suo predecessore. Ma sulla situazione che si prospetta per giovedì, quando anche questa seconda perturbazione raggiungerà l’Italia, ci sono più elementi che possano far ritenere meno difficoltosa una previsione di nevicate fino in pianura su parte delle regioni settentrionali. La depressione che accompagnerà questo secondo peggioramento sarà infatti più profonda e, nel suo movimento dalle Baleari alla Sardegna, inclinerà maggiormente il suo asse (linea nera nella figura del campo di pressione al suolo) da sud-ovest verso nord-est, estendendo così il proprio raggio d’azione anche all’area balcanica. In questo modo la circolazione delle masse d’aria non solo sarà più vivace perché indotta da un gradiente barico più intenso, ma avrà modo di attingere dalla zona balcanica l’aria più fredda qui presente, soprattutto nei bassi strati. Quest’ultima, già dalle prime ore di giovedì, sarà richiamata dalla depressione e determinerà così un calo della temperatura sui settori centro-orientali della Val Padana: questa diminuzione sarà più sensibile in bassa troposfera e stimabile anche in 4-6 °C in meno – sulla superficie isobarica di 925 hPa – rispetto ai valori che si registreranno nella mattinata di domani. Nelle ore centrali di giovedì, ecco che allora a circa 600 metri – altezza di geopotenziale a cui è prevista collocarsi questa superficie – la temperatura sarà probabilmente compresa tra -1 e -3 °C, cioè si raggiungeranno valori che saranno favorevoli ad avere nevicate con attecchimento fino in pianura. La probabilità più elevata è confinata entro le aree racchiuse dall’isoterma di -2 °C, ma sussiste una buona probabilità che il fenomeno nevoso fino al piano possa verificarsi anche entro l’isoterma di -1 °C, magari grazie anche a fattori locali che spesso giocano un ruolo chiave in questo tipo di dinamica. Stante la ventilazione proveniente da nord-est che impatterà sui rilievi costringendo così al sollevamento forzato la massa d’aria umida, le nevicate più intense si verificheranno sull’Emilia (asse che va da Piacenza a Bologna), con probabili cumulate abbondanti sull’Appennino e significative sulle aree pianeggianti limitrofe. Nevicate tra deboli e moderate anche sul settore sud-orientale della Lombardia, sul Veneto, sul Piemonte meridionale e sull’entroterra ligure: a tal proposito, nel limite del possibile cercheremo di essere più precisi nell’analisi di domani.

neve giovedì

 

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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