La neve è ‘poesia’…non ‘terrorismo’ mediatico

0 79

Alzarsi dal letto, correre verso la finestra ancora un po’ infreddoliti, sollevare leggermente la tenda e con gli occhi ancora socchiusi rimanere stupiti nel vedere tanti piccoli, candidi fiocchi di neve rincorrersi davanti a te.

Forse non te lo aspettavi, magari l’avevi tanto desiderata. Qualunque sia l’animo con cui tu accogli la sorpresa, davanti a quello spettacolo, non sai far altro che rimanere immobile ad osservarlo: la meraviglia e la magia del bianco, il desiderio di fissare le immagini di una realtà insolita, ti avvolgono e potresti rimanere a guardare per ore. La strada, il giardino, la casa dei vicini già appaiono come un’unica distesa bianca. Tutto è già coperto. Tutto tace, un silenzio insolito avvolge ogni cosa, quasi si riesce a immaginare il suono leggero della neve che sfiora le cose e si poggia a terra.

torrimontanareneveIl tuo sguardo si alza, i tuoi occhi puntano un fiocco e lo seguono nelle sue acrobazie, nei suoi volteggi eleganti, fino a quando scompare mescolandosi agli altri in quel soffice manto. Nascono in fretta tante fantasie, e con essi mille pensieri, nuove speranze si affollano nella testa e senti il bisogno di comunicare al mondo le tue emozioni. La neve è un regalo del cielo che scende a imbiancare e a ripulire la nostra vita. Tutto si nasconde e, allo stesso diventa più chiaro. La neve ricopre di magia le cose e, contemporaneamente, le semplifica. Essa ha la semplicità, la bellezza, la preziosità delle cose rare. E per questo c’incanta e per questo si ricorda. Alla mente ritornano gli episodi della vita, piacevoli e anche non, alcuni recenti o appena lasciati, altri rinchiusi nel passato, nel forziere in cui sono custodite le cose che hanno determinato quello che oggi noi siamo e che ci hanno dato gli occhi, i sentimenti e forse l’incanto con cui ancora guardiamo a questi candidi fiocchi di neve. Il silenzio della neve che cade segna un momento magico in cui entriamo quasi in comunicazione con le cose, un momento in cui ci riappropriamo di un antico legame, quello con la natura, che il tempo il ha fatto smarrire.

D’improvviso, però, quell’atmosfera viene interrotta dalle urla gioiose dei bambini che, appena svegli, muniti di guanti, infagottati in sciarpe e cappelli, corrono in strada a lanciarsi palle di neve, sotto gli occhi attenti dei genitori, i quali sorridono felici, recuperando anch’essi qualcosa di lontano e perduto. Qualcuno di essi s’impegna con gioia e creatività dell’antico bambino che ancora è in lui nella realizzazione di un pupazzo di neve, altri si limitano a passeggiare affascinati. E’ sorprendente quanto nella neve vi sia della magia della favola o del fascino delle cose antiche e naturali; quanto sia capace di trasformare il disagio in emozioni. Insomma, se è vero che la neve in città crea spesso emergenze e ritardi, è pur vero che riesce anche a sprigionare l’amore per il gioco, la meraviglia dell’insolito e tante altre cose che troppo spesso mettiamo da parte. Come quell’appunto anonimo che di tanto in tanto riaffiora tra le mie carte e torno a rileggere:  “…il soffice mantello bianco che ricopre vicoli e case durante la stagione invernale e che pare attutire voci e rumori, porta con sé l’antico fascino della montagna, silenziosa ed eterna, che culla sotto la neve le sue “perle preziose” per offrirle, immacolate, al risveglio primaverile…”

Angelo Ruggieri

Tagged with: , ,
Angelo Ruggieri
Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri giornalista, per MeteoWeb.eu dove svolge attività redazionale. E’ presente nei collegamenti meteo di diverse televisioni locali abruzzesi. E’ socio dell’Associazione Bernacca.

View all contributions by Angelo Ruggieri

Website: http://www.meteoweb.eu/

Similar articles

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it