Le forti piogge di martedì 4 e mercoledì 5 Novembre – Andrea Corigliano

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Una vasta saccatura si appresta ad entrare sul Mediterraneo occidentale per accompagnare il passaggio di un’intensa perturbazione atlantica, capace di portare condizioni di marcato maltempo su buona parte delle nostre regioni nel corso di questa settimana. Si tratta di una situazione non così insolita nella stagione autunnale e che caratterizza i primi seri peggioramenti portati da un ingresso deciso e dirompente della corrente a getto fino alle nostre latitudini. Come abbiamo detto nelle ultime analisi, l’avvicinamento dell’ampia conca depressionaria causerà un forte richiamo di aria mite dal Nord Africa che si umidificherà scorrendo al di sopra dei nostri mari e che sarà responsabile nel determinare piogge forti laddove questo flusso avrà modo di interagire con l’orografia complessa che caratterizza il nostro territorio. Il sollevamento dinamico indotto dai rilievi sarà quindi il fattore decisivo che avrà il compito di distribuire su una zona piuttosto che su un’altra le cumulate più abbondanti derivanti da piogge che, per circa 24-36 ore, in alcune aree potrebbero anche risultate intense e persistenti. In base alle ultime elaborazioni, tra martedì 4 e mercoledì 5 le aree indicate in rosso dovrebbero essere quelle in cui è altamente probabile che le cumulate totali dei due giorni di pioggia siano comprese tra i 100 ed i 150 mm. Provando a scendere un po’ più del dettaglio per le aree dove si prevedono cumulate superiori, possiamo in linea di massima specificare quanto segue:

• sulle zone interne appenniniche del Ponente Ligure si potrebbero raggiungere i 200-250 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno martedì 4;

• sui settori alpini e prealpini del Piemonte settentrionale e della Val d’Aosta si potrebbero raggiungere i 300-350 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno martedì 4;

• sui settori alpini e prealpini della Lombardia si potrebbero raggiungere i 150-200 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno mercoledì 5;

• sui settori prealpini del Veneto, del Trentino e del Friuli si potrebbero raggiungere i 130-180 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno mercoledì 5.

Foto: LE FORTI PIOGGE DI MARTEDÌ 4 E DI MERCOLEDÌ 5 NOVEMBRE.

Una vasta saccatura si appresta ad entrare sul Mediterraneo occidentale per accompagnare il passaggio di un’intensa perturbazione atlantica, capace di portare condizioni di marcato maltempo su buona parte delle nostre regioni nel corso di questa settimana. Si tratta di una situazione non così insolita nella stagione autunnale e che caratterizza i primi seri peggioramenti portati da un ingresso deciso e dirompente della corrente a getto fino alle nostre latitudini. Come abbiamo detto nelle ultime analisi, l’avvicinamento dell’ampia conca depressionaria causerà un forte richiamo di aria mite dal Nord Africa che si umidificherà scorrendo al di sopra dei nostri mari e che sarà responsabile nel determinare piogge forti laddove questo flusso avrà modo di interagire con l’orografia complessa che caratterizza il nostro territorio. Il sollevamento dinamico indotto dai rilievi sarà quindi il fattore decisivo che avrà il compito di distribuire su una zona piuttosto che su un’altra le cumulate più abbondanti derivanti da piogge che, per circa 24-36 ore, in alcune aree potrebbero anche risultate intense e persistenti. In base alle ultime elaborazioni, tra martedì 4 e mercoledì 5 le aree indicate in rosso dovrebbero essere quelle in cui è altamente probabile che le cumulate totali dei due giorni di pioggia siano comprese tra i 100 ed i 150 mm. Provando a scendere un po’ più del dettaglio per le aree dove si prevedono cumulate superiori, possiamo in linea di massima specificare quanto segue:

• sulle zone interne appenniniche del Ponente Ligure si potrebbero raggiungere i 200-250 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno martedì 4;

• sui settori alpini e prealpini del Piemonte settentrionale e della Val d’Aosta si potrebbero raggiungere i 300-350 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno martedì 4;

• sui settori alpini e prealpini della Lombardia si potrebbero raggiungere i 150-200 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno mercoledì 5;

• sui settori prealpini del Veneto, del Trentino e del Friuli si potrebbero raggiungere i 130-180 mm, con i quantitativi più abbondanti che cadranno mercoledì 5.
Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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