Le manovre che dal weekend potrebbero mettere in difficoltà l’anticiclone nord-africano – Luca Angelini

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fase1Se tutto ha un inizio, tutto ha anche una fine. Se l’evoluzione che vi andiamo a descrivere, andrà effettivamente in porto, da qui ad una settimana la fine sarà quella della grande calura africana, che da diverse settimane opprime il nostro Paese. Ma veniamo alla descrizione dei fatti.

Un vasto campo di bassa pressione esteso tra il Labrador (Canada), la Groenlandia, l’Islanda e il Regno Unito tende a rinforzarsi a portarsi verso latitudini più basse (verso sud). In questo modo l’aria fredda che ne costituisce il nucleo, entrerà in conflitto con le masse d’aria calda di origine subtropicale che premono verso nord. Ne conseguirà una forte accelerazione dei venti in quota che, come è noto, sono disposti da ovest verso est e puntano a guadagnare rapidamente i cieli europei.

Ma sull’Europa questi venti così veloci si troveranno ad impattare un doppio blocco atmosferico. La chiameremo fase 1, così come si può apprezzare dalla figura in alto, che rappresenta il campo di geopotenziale e di temperatura alla topografia di 500hPa (5.500 metri circa). Il blocco è dovuto in prima battuta alla presenza dell’anticiclone nord-africano sui settori centrali del Continente e, in seconda istanza, alla resistenza opposta da una saccatura disposta tra la regione balcanica e il golfo della Sirte (Libia). Tra venerdì 7 e sabato 8 agosto si genererà in questo modo un “tamponamento” a catena di masse d’aria, con il flusso portante lanciato a forte fase 2velocità che ne uscirà maluccio e sarà costretto a biforcarsi (fase 2, seconda figura qui a fianco): il ramo settentrionale fuggirà verso la penisola Scandinava non senza aver prima troncato il vertice della saccatura atlantica all’altezza della Francia, dove si staccherà un cut-off, ossia un nucleo di aria fredda in quota, poi destinato all’Italia tra il 9 e il 13 agosto.

Il ramo meridionale by-passerà con effetto tunnel il promontorio anticiclonico africano, troncandone a sua volta il vertice e causando l’isolamento di un massimo di pressione sulla Russia meridionale. La corrente andrà poi a confluire entro la depressione balcanica, rinforzandola.

L’epilogo domenica 9, allorquando l’azione congiunta del cut-off francese e della depressione balcanica taglierà i rifornimenti all’anticiclone nord-africano, che sarà costretto a riparare sempre più ad est sulla Russia meridionale liberando finalmente il Mediterraneo dalla sua morsa oppressiva. Precisazione: non aspettiamoci una svolta stagionale, ma un più realistico ridimensionamento della grande calura.

fase3Dal fine settimana dunque è prevista una accentuazione dell’instabilità atmosferica con possibilità di temporali in viaggio da nord verso sud, seguito da un calo delle temperature con rientro delle stesse su valori prossimi alla media del periodo (o ancora appena superiori al nord). Insomma la calura africana sembra fare un passo indietro a favore di un’estate di stampo più mediterraneo. E questa è la novità che potrebbe caratterizzare la linea di tendenza a lunga scadenza sino alle porte del Ferragosto (fase 3, terza figura qui a fianco).

 

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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