Le precipitazioni nevose della prima perturbazione di febbraio

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La prima perturbazione di febbraio ha ormai portato la sua nuvolosità su quasi tutta la penisola, con le prime piogge sulle coste tirreniche e del Levante Ligure. Si accompagna ad una depressione che si trova sulle Baleari e che entro la serata odierna si sarà spostata sulla Corsica, approfondendosi fino a 993-995 hPa. La traiettoria più meridionale della struttura depressionaria rispetto ad un’ipotetica configurazione di Genoa Low (depressione sul Golfo Ligure) non sarà in grado di determinare, sulle regioni settentrionali, una cospicua avvezione di aria umida anche alle quote superiori. Per questo motivo il Nord Italia – salvo qualche eccezione – resterà ai margini del peggioramento: in particolare, le aree in cui nelle prossime 24-36 ore i fenomeni risulteranno più organizzati e diffusi sono il Piemonte centro-meridionale, il pavese, l’Emilia e la Liguria. La fase caratterizzata da precipitazioni più organizzate riguarderà l’arco temporale compreso tra questa sera e la prossima notte: nel pomeriggio di domani i fenomeni tenderanno infatti ad esaurirsi temporaneamente, prima dell’arrivo di una nuova perturbazione. Tra il pomeriggio e la serata, la neve cadrà probabilmente su Piacentino, Cuneese, Astigiano ed Alessandrino ed il settore meridionale del Torinese e del Pavese. Neve fino a fondovalle anche sui versanti padani dell’Appennino Ligure centro-occidentale. Sul versante marittimo, le quote oscilleranno probabilmente tra i 200 ed i 400 metri sul settore centrale della Liguria esposto alla tramontana scura e tra i 400 ed i 600 metri sui settori occidentali ed orientali della regione. Sul versante emiliano, dal Parmense verso est, la quota neve dovrebbe invece assestarsi intorno a 200-300 metri. Nella notte, a causa di una lieve risalita della quota dello zero termico, la neve dovrebbe continuare a cadere fino a quote pianeggianti solo sul settore meridionale del Torinese e poi su Cuneese, Astigiano ed Alessandrino, nonché sul versante padano dell’Appennino Ligure centro-occidentale. Nella mattinata e nel pomeriggio di domani, invece, le ultime precipitazioni nevose interesseranno probabilmente solo il Cuneese.

Tra questo pomeriggio e domani mattina, la perturbazione porterà piogge anche sulle regioni centrali, sulla Campania e sulla Basilicata. Le correnti sud-occidentali che sono richiamate dalla circolazione depressionaria determineranno un aumento della temperatura che si ripercuoterà inevitabilmente anche sulla quota dello zero termico, previsto attestarsi dai 1000 metri dell’Appennino toscano (neve fino a 6-700 metri) ai 1600 metri di quello campano (neve fino a 1200-1300 metri).

NB: la previsione della quota neve si riferisce alla quota di attecchimento. Pioggia mista a neve non è una nevicata e quindi non è presa in considerazione.

neve oggi 3 f

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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