L’evoluzione del tempo nella settimana 9-15 giugno 2014

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Foto: L'EVOLUZIONE DEL TEMPO IN SETTIMANA.

Il PROMONTORIO SUBTROPICALE IN QUOTA, che dall’entroterra africano si allunga fino all’Europa centrale ed a parte di quella orientale passando per il Mediterraneo centrale e l’Italia, continua ad imprimere una CIRCOLAZIONE ANTICICLONICA alla massa d’aria contenuta all’interno della colonna atmosferica che sovrasta questa scena del nostro continente. Tale meccanismo, che genera inevitabilmente moti di subsidenza (cioè di schiacciamento della massa d’aria stessa dall’alto verso il basso), avrà modo di mantenere condizioni meteorologiche tutto sommato stabili anche sulla maggior parte dell’Italia – specie del Centro-Nord – per quasi tutta questa settimana. Il promontorio è sostenuto da un’AVVEZIONE di ARIA CALDA di matrice sahariana che, sempre in quota, può essere ben visibile osservando il campo di temperatura a 850 hPa (cioè a circa 1500 metri). Tenendo infatti conto del fascio delle isoterme di +15 °C riportato in figura (previsioni di ensemble), si può notare come fino a mercoledì 11 una forma “a campana” del fascio, analoga proprio a quella disegnata dall’altezza di geopotenziale alle varie quote isobariche (vedi messaggio precedente), vada proprio ad individuare un canale esteso da sud verso nord entro cui avviene il TRASPORTO (cioè l’avvezione) DI ARIA CALDA dall’entroterra sahariano fino all’Europa centrale. La piega che prenderà il flusso proprio da mercoledì sarà comunque il primo sintomo di un cambiamento che si farà strada nei giorni successivi. La maggiore componente zonale che acquisterà il flusso a causa dell’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso le coste occidentali europee, farà entrare nel cuore del continente aria un po’ più fresca di origine atlantica che avrà il merito di apportare un primo ridimensionamento dell’estensione della bolla di aria calda chiusa all’interno dell’isoterma di +15 °C. Non cambierà ancora un granché per l’Italia poiché, sebbene l’avvezione vada esaurendosi per il venir meno della componente meridiana, trascorreremo probabilmente altre 48 ore – quelle di giovedì 12 e di venerdì 13 – in compagnia di una massa d’aria giunta dal Nord Africa che, senza sollecitazione alcuna, sarà ovviamente destinata a rimanere ancora parcheggiata in loco, ma senza essere rimpinguata. Un ulteriore passo, questa volta più deciso, verso un cambiamento più radicale si affaccerà probabilmente nel corso del prossimo week-end (sabato 14 e domenica 15), quando si ritiene piuttosto credibile la discesa di aria più fresca lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre che, proprio sul finir della settimana, potrebbe collocare i suoi massimi al suolo sulle coste occidentali europee e, in questo modo, lasciare “scoperto” il nostro settore. Seppur la confusione su dove si possa posizionare l’isoterma di +15 °C alle nostre latitudini è ancora molto alta visto la distanza temporale non proprio ottimale alla quale ci stiamo spingendo per trovare una buona predicibilità (guarda caso, quando c’è il Mediterraneo di mezzo l’incertezza aumenta senza tanti complimenti...), è comunque piuttosto evidente come ciò che potrebbe profilarsi nel corso del prossimo week-end possa essere visto la fine di questa prima fase calda di questa estate. Ci ritorneremo nei prossimi giorni, alla luce dei nuovi aggiornamenti.Il PROMONTORIO SUBTROPICALE IN QUOTA, che dall’entroterra africano si allunga fino all’Europa centrale ed a parte di quella orientale passando per il Mediterraneo centrale e l’Italia, continua ad imprimere una CIRCOLAZIONE ANTICICLONICA alla massa d’aria contenuta all’interno della colonna atmosferica che sovrasta questa scena del nostro continente. Tale meccanismo, che genera inevitabilmente moti di subsidenza (cioè di schiacciamento della massa d’aria stessa dall’alto verso il basso), avrà modo di mantenere condizioni meteorologiche tutto sommato stabili anche sulla maggior parte dell’Italia – specie del Centro-Nord – per quasi tutta questa settimana. Il promontorio è sostenuto da un’AVVEZIONE di ARIA CALDA di matrice sahariana che, sempre in quota, può essere ben visibile osservando il campo di temperatura a 850 hPa (cioè a circa 1500 metri). Tenendo infatti conto del fascio delle isoterme di +15 °C riportato in figura (previsioni di ensemble), si può notare come fino a mercoledì 11 una forma “a campana” del fascio, analoga proprio a quella disegnata dall’altezza di geopotenziale alle varie quote isobariche (vedi messaggio precedente), vada proprio ad individuare un canale esteso da sud verso nord entro cui avviene il TRASPORTO (cioè l’avvezione) DI ARIA CALDA dall’entroterra sahariano fino all’Europa centrale. La piega che prenderà il flusso proprio da mercoledì sarà comunque il primo sintomo di un cambiamento che si farà strada nei giorni successivi. La maggiore componente zonale che acquisterà il flusso a causa dell’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso le coste occidentali europee, farà entrare nel cuore del continente aria un po’ più fresca di origine atlantica che avrà il merito di apportare un primo ridimensionamento dell’estensione della bolla di aria calda chiusa all’interno dell’isoterma di +15 °C. Non cambierà ancora un granché per l’Italia poiché, sebbene l’avvezione vada esaurendosi per il venir meno della componente meridiana, trascorreremo probabilmente altre 48 ore – quelle di giovedì 12 e di venerdì 13 – in compagnia di una massa d’aria giunta dal Nord Africa che, senza sollecitazione alcuna, sarà ovviamente destinata a rimanere ancora parcheggiata in loco, ma senza essere rimpinguata. Un ulteriore passo, questa volta più deciso, verso un cambiamento più radicale si affaccerà probabilmente nel corso del prossimo week-end (sabato 14 e domenica 15), quando si ritiene piuttosto credibile la discesa di aria più fresca lungo il bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre che, proprio sul finir della settimana, potrebbe collocare i suoi massimi al suolo sulle coste occidentali europee e, in questo modo, lasciare “scoperto” il nostro settore. Seppur la confusione su dove si possa posizionare l’isoterma di +15 °C alle nostre latitudini è ancora molto alta visto la distanza temporale non proprio ottimale alla quale ci stiamo spingendo per trovare una buona predicibilità (guarda caso, quando c’è il Mediterraneo di mezzo l’incertezza aumenta senza tanti complimenti…), è comunque piuttosto evidente come ciò che potrebbe profilarsi nel corso del prossimo week-end possa essere visto la fine di questa prima fase calda di questa estate. Ci ritorneremo nei prossimi giorni, alla luce dei nuovi aggiornamenti.
Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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Website: https://www.facebook.com/andreacorigliano.meteorologo

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