Maltempo in arrivo da metà settimana, primi importanti particolari – di Luca Angelini

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merIn questo approfondimento vi invitiamo subito ad esaminare la figura in alto: la mappa in questione, ricavata dall’ultima corsa disponibile del modello americano GFS rappresenta, in termini tecnici, la divergenza del Q-vector, in buona sostanza, la distribuzione e l’intensità dei moti verticali su una data zona, ovvero quei moti che risultano determinanti nello sviluppo di nubi e precipitazioni. Il procedimento, che deriva dall’utilizzo delle cosiddette “equazioni quasi-geostrofiche” ci indica implicitamente i settori dove potranno verificarsi le precipitazioni più importanti, dove la divergenza del nostro Q-vector è negativa (settori dentro la bordatura bianca).

E allora, andando a controllare, notiamo che l’ondata di maltempo in arrivo nella seconda parte della settimana può essere suddivisa in due fasi.

Prima fase – 29-30 settembre: lungo il bordo meridionale di un robusto campo di alta pressione centrato sul Regno Unito scorrono diversi mulinelli di bassa pressione, contenenti nuclei di aria fredda (polare marittima con successivo scorrimento continentale). Un primo minimo, presente solo in quota (B1 nella mappa), sta transitando in queste ore al di là delle Alpi, lambendo i cieli del nord-ovest con destinazione penisola Iberica. Da quest’ultima posizione esso inizierà ad interferire con un flusso contrario in risalita dal nord Africa, da dove prenderà forma a partire dai bassi strati una depressione (orografica) che, tra mercoledì e giovedì, raggiungerà la Sardegna introducendo sull’Isola una prima fase di maltempo.

venSeconda fase – 1-2 ottobre: frattanto, lungo la medesima traiettoria del primo, giungerà di gran carriera un secondo minimo in quota (B2 nella mappa) che andrà in fase con la depressione sarda dando vita ad un vero e proprio vortice ad asse vistosamente inclinato. E proprio quest’ultimo particolare, fa supporre che tra giovedì e venerdì, sui nostri mari di ponente andrà organizzandosi una attiva perturbazione, il cui ventaglio di nubi e precipitazioni si disporrà ad arco interessando dapprima le regioni centro-meridionali e la Sicilia (giovedì 1 ottobre), in seguito il nord (venerdì 2 ottobre).

Ora, tornando al nostro Q-vector, pare che, riferendoci al prima fase del nostro discorso, la Sardegna sarà la regione maggiormente a rischio di fenomeni intensi,soprattutto i settori meridionali, dove al complicato quadro termodinamico, andrà a sovrapporsi anche un importante segnale orografico per Scirocco. Lo stesso Scirocco (aria temperata), andando a scontrarsi senza troppi complimenti, con la Bora (aria fredda), potrà generare confluenze “pericolose” con relativo rischio di fenomeni intensi nella giornata di giovedì sulle regioni centrali. Ancora una componente orografica potrebbe essere invece la causa determinante del medesimo rischio di abbondanti precipitazioni sulle regioni di nord-ovest, segnatamente Piemonte e alta Lombardia, nella giornata di venerdì.

Come vedete, cari lettori, abbiamo già a disposizione dati sufficienti per capire cosa ci attende e quali sono, in linea di massima, i settori del nostro Paese a maggior rischio di fenomeni intensi. Naturalmente il quadro descritto, subirà ancora alcuni aggiustamenti. Sarà quindi nostra cura aggiornare nuovamente l’evoluzione e centrare l’obiettivo di una previsione corretta.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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