Meteorologia dinamica sulla previsione della localizzazione dei fenomeni intensi, generati in questo caso ( 14 /10/2015 ) da linee di convergenza – Filippo Thiery

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Guardate un momento, per favore, queste due semplici immagini riferite alla giornata di ieri, rispettivamente fornite dal radar meteorologico e dalle misure dei pluviometri.
Se quella linea di convergenza temporalesca, attiva ieri per parecchie ore in posizione stazionaria fra il Lazio ed Abruzzo, si fosse sviluppata una trentina di chilometri più a ovest (cioè nella posizione della linea tratteggiata blu invece di quella rossa realmente verificatasi), quella chiazza rossa diprecipitazioni diffusamente superiori ai 100 mm si sarebbe collocata esattamente sopra la Capitale, abbracciandola interamente dal Colosseo fino alle zone del Comune fuori dal raccordo anulare.
In tal caso, conoscendo l’estrema vulnerabilità di un’area fortemente urbanizzata, abitata e frequentata da milioni di persone – oggi STAREMMO PARLANDO DI UNA CITTA’ IN GINOCCHIO, con immagini devastanti che avrebbero fatto il giro del mondo, conquistando le prime pagine di tutti i media del pianeta a corredare titoli drammatici.
Ora si dà il caso che quel sistema temporalesco, davvero da manuale di meteorologia dinamica, si è innescato lungo la superficie di separazione fra la massa d’arei calda in risalita dal Nord Africa e una massa aria più fresca in arrivo dall’Atlantico. E’ l’atmosfera che ha deciso di collocarla in quella posizione, e non un pochino più in qua o in là…. i modelli numerici fornivano questi ingredienti dinamici agli addetti alle previsioni, e per questo è scattata l’allerta massima, ma 30 KM DI DIFFERENZA sulla posizione di quella linea, in una previsione del giorno prima, SONO UN’INEZIA, costituiscono un dettaglio impossibile da risolvere anche nell’immediatezza dell’evento, finché non si accendono quei maledetti pixel arancioni e rossi sul radar, a segnalare l’evento ormai in corso. Figuriamoci se ci si può giocare il giorno prima, a collocare con precisione chirurgica la posizione di quel sistema temporalesco che verrà, o l’ora esatta in cui si innescherà. Bisogna accontentarsi di una previsione a maglie più larghe, è la Fisica, bellezza.
MORALE DELLA FAVOLA: oggi i cittadini romani DEVONO ANDARE AD ACCENDERE UN CERO (scegliete voi a quale divinità, sono aperto a riconoscere qualsiasi culto, dai fenici allo zoroastrismo passando per lo sciamanesimo coreano), perché c’è mancato davvero un pelo… INVECE DI LAMENTARSI come al solito perché “c’era l’allerta e non è piovuto”.
E’ ora di finirla con questa solenne ignoranza. Un popolo capace di capire la regola del fuorigioco e la differenza fra il 4-3-3 e il 4-3-1-2 (personalmente non ho mai risolto i dubbi su entrambe le cose), potrà ben capire queste due immagini, la cui interpretazione richiede un quoziente intellettivo semplicemente diverso da zero. A patto di liberarsi da luoghi comuni e atteggiamenti di presunzione tipo “io gli avvisi li farei così, io le allerte le farei cosà”. Anch’io le operazioni alla cistifellea magari le farei diversamente, ma per vostra fortuna non ho studiato medicina.

foto di Filippo Thiery.
foto di Filippo Thiery.
Filippo Thiery
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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