Nuovo intenso passaggio temporalesco tra il tardo pomeriggio e la prossima notte

0 27
Il varco da Nord-Ovest, che ha guidato il passaggio della saccatura responsabile nelle ultime 36-48 ore degli intensi temporali che hanno interessato in modo particolare il Nord Italia, si è chiuso grazie espansione dell’Anticiclone delle Azzorre dal medio Atlantico verso la Scandinavia, dove si è unito ad un’altra area di alta pressione. Si è quindi andata isolando, sull’Europa Centrale, una goccia fredda in quota che a circa 5600 metri presenta temperature significativamente basse per la stagione e prossime anche ai -20 °C: nelle prossime ore, il suo movimento verso sud andrà ad accentuare sul Nord Italia una circolazione ciclonica a tutte le quote che, seppur limitata nello spazio, sarà piuttosto incisiva e quindi capace di generare il temporaneo passaggio di condizioni anche marcatamente perturbate su alcune regioni. Focalizzando l’attenzione tra il tardo pomeriggio e le prossime ore notturne, possiamo infatti osservare come in questo lasso temporale si assisterà molto probabilmente al passaggio dell’accelerazione di una corrente a getto localizzata (perché semplicemente legata alla posizione della goccia fredda) tra il Golfo Ligure, la Toscana e le regioni di Nord-Est. Nella zona di massima velocità della corrente in quota a circa 9000 metri – che in gergo si chiama “jet streak” – il vento potrebbe sfiorare i 90 nodi, ovvero i 170 km orari (figg. 1 e 2): si tratta di una velocità plausibile, considerando l’intensità del gradiente di temperatura a 500 hPa legato all’ingresso, proprio sul Mar Ligure, di una bolla di aria fredda fino a -19/-20 °C che accentuerà i contrasti (fig. 3). Si verificheranno quindi le condizioni per avere una massiccia divergenza effettiva della massa d’aria in alta troposfera e, di conseguenza, l’attivazione di moti ascensionali anche piuttosto intensi, come indica il campo di vorticità (fig. 4): tali moti saranno quindi capaci di costruire quei robusti pilastri portanti che andranno a sostenere la formazione di temporali anche di forte intensità. Tenute conto di queste considerazioni, nonché dei parametri temporaleschi che sono complessivamente favorevoli alla formazione di questi fenomeni, si ritiene quindi piuttosto elevata la formazione di TEMPORALI FORTI, in transito tra il tardo pomeriggio e le prossime ore notturne, su Levante Ligure (orientativamente dal Tigullio verso est), Toscana centro-settentrionale, Emilia orientale e Romagna, Veneto sud-orientale e costiero e, infine, sul Friuli Venezia Giulia: in queste aree non si escludono LOCALI nubifragi, grandinate e colpi di vento.
Foto: NUOVO INTENSO PASSAGGIO TEMPORALESCO TRA IL TARDO POMERIGGIO E LA PROSSIMA NOTTE.

Il varco da Nord-Ovest, che ha guidato il passaggio della saccatura responsabile nelle ultime 36-48 ore degli intensi temporali che hanno interessato in modo particolare il Nord Italia, si è chiuso grazie espansione dell’Anticiclone delle Azzorre dal medio Atlantico verso la Scandinavia, dove si è unito ad un’altra area di alta pressione. Si è quindi andata isolando, sull’Europa Centrale, una goccia fredda in quota che a circa 5600 metri presenta temperature significativamente basse per la stagione e prossime anche ai -20 °C: nelle prossime ore, il suo movimento verso sud andrà ad accentuare sul Nord Italia una circolazione ciclonica a tutte le quote che, seppur limitata nello spazio, sarà piuttosto incisiva e quindi capace di generare il temporaneo passaggio di condizioni anche marcatamente perturbate su alcune regioni. Focalizzando l’attenzione tra il tardo pomeriggio e le prossime ore notturne, possiamo infatti osservare come in questo lasso temporale si assisterà molto probabilmente al passaggio dell’accelerazione di una corrente a getto localizzata (perché semplicemente legata alla posizione della goccia fredda) tra il Golfo Ligure, la Toscana e le regioni di Nord-Est. Nella zona di massima velocità della corrente in quota a circa 9000 metri – che in gergo si chiama “jet streak” – il vento potrebbe sfiorare i 90 nodi, ovvero i 170 km orari (figg. 1 e 2): si tratta di una velocità plausibile, considerando l’intensità del gradiente di temperatura a 500 hPa legato all’ingresso, proprio sul Mar Ligure, di una bolla di aria fredda fino a -19/-20 °C che accentuerà i contrasti (fig. 3). Si verificheranno quindi le condizioni per avere una massiccia divergenza effettiva della massa d’aria in alta troposfera e, di conseguenza, l’attivazione di moti ascensionali anche piuttosto intensi, come indica il campo di vorticità (fig. 4): tali moti saranno quindi capaci di costruire quei robusti pilastri portanti che andranno a sostenere la formazione di temporali anche di forte intensità. Tenute conto di queste considerazioni, nonché dei parametri temporaleschi che sono complessivamente favorevoli alla formazione di questi fenomeni, si ritiene quindi piuttosto elevata la formazione di TEMPORALI FORTI, in transito tra il tardo pomeriggio e le prossime ore notturne, su Levante Ligure (orientativamente dal Tigullio verso est), Toscana centro-settentrionale, Emilia orientale e Romagna, Veneto sud-orientale e costiero e, infine, sul Friuli Venezia Giulia: in queste aree non si escludono LOCALI nubifragi, grandinate e colpi di vento.

 

Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

View all contributions by Andrea Corigliano

Website: https://www.facebook.com/andreacorigliano.meteorologo

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it