Onda di calore: nella prima settimana di agosto lascerà il sud e tornerà al nord – di Luca Angelini

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mltimodelPur avendo percorso più della metà del suo cammino, l’estate 2015 mostra di avere in serbo sempre nuovi colpi di scena.  Le ultimissime elaborazioni numeriche, supportate da uno score probabilistico sufficientemente attendibile, mettono in evidenza che anche la prima settimana di agosto sarà caratterizzata da condizioni di caldo intenso su diverse regioni del nostro Paese. In buona sostanza si assisterà all’avvicendamento dell’onda di calore, che dalle nostre regioni meridionali passerà la palla a quelle settentrionali. Pochi cambiamenti invece per le regioni centrali, che permarranno su valori termici superiori alla media, pur senza particolari eccessi. Ma perchè arriverà ancora una volta l’Africa sul Mediterraneo e sull’Italia?

La carta proposta nella figura in alto ci viene in aiuto, mostrandoci la possibile distribuzione del campo di geopotenziale in quota, là dove scorrono le correnti portanti. Seguendo le frecce bianche notiamo l’andamento dell’isoipsa di 5.850 metri gpz che fornisce la spinta dinamica dal vicino Atlantico. Ma ad est dell’Italia si nota che la stessa isoipsa sprofonda con una spigolosa ansa di spaghi nordbassa pressione verso il nord Africa. Su quel settore si strutturerà pertanto un blocco atmosferico che inizierà a pilotare aria meno calda alla volta delle nostre regioni meridionali, dove potrà così realizzarsi il rientro delle temperature entro la media del periodo.

Ma lo stesso blocco causerà accumulo di aria in quota sulla cresta dell’onda anticiclonica a monte (n.1 in figura) e il contestuale approfondimento di una saccatura lungo i meridiani iberici ancora più ad occidente. In questo modo l’aria richiamata dalle depressioni succitate dovrà per forza di cosa percorrere la via più breve e venir risucchiata ancora una volta dall’entroterra algerino. Ma la via più breve passa per le nostre regioni settentrionali, che vedranno pertanto instaurarsi, a partire dal 3-4 agosto, una nuova intensa onda di calore, della durata di circa una settimana.

E dopo? Unico elemento che potrebbe suggerirci la mossa successiva risiede in quel nocciolo di spaghisudbassa pressione in via di approfondimento al largo delle Isole Britanniche (n.2 nella figura in alto). Come vedete la sua collocazione al momento è alquanto incerta, tuttavia esaminando l’evoluzione con metodo ensemble (figure 2 e 3), questo soggetto sinottico parrebbe in grado di erodere la cupola anticiclonica afro-mediterranea e far rientrare entro la prima decade del nuovo mese l’onda di calore grazie all’intervento di aria più fresca dall’Atlantico.

Sapremo dirvi qualcosa di più preciso negli aggiornamenti dei prossimi giorni.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

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