Ondata di Caldo: solo una toccata e fuga

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Nell’analisi proposta ieri ci eravamo limitati a trattare solo la fase iniziale della prima ed alquanto modesta ondata di caldo, legata ad una espansione dell’anticiclone nord africano stante la posizione di una profonda saccatura sui settori occidentali europei. In base agli ultimi aggiornamenti, oggi possiamo precisare che l’avvezione di aria calda dall’entroterra nord africano avrà tutte le caratteristiche di un’onda mobile – e quindi passeggera – che durerà non più di 4/5 giorni considerando il suo arrivo, il suo culmine e la sua attenuazione. Osservando infatti la previsione media di ensemble del campo di temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri) e seguendo il movimento che molto probabilmente seguirà l’isoterma di +15 °C, valore limite inferiore che viene preso in considerazione proprio per denotare le ondate di caldo, possiamo osservare come siano soltanto le giornate di giovedì 22 e di venerdì 23 quelle in cui avremo molto probabilmente la massima espansione dell’avvezione nord africana sull’Italia: giovedì, in particolare, sarà l’unico giorno in cui avremo coinvolto maggiormente anche il Nord, mentre venerdì si avrà già un primo ritiro dell’onda che interesserà soprattutto il Centro-Sud, dove verrà ancora meno nella giornata di sabato 24, quando entrerà probabilmente aria più fresca di origine atlantica come dimostra l’avanzata dell’isoterma di +10 °C almeno sulle regioni di Nord-Ovest. La scala graduata rappresenta l’errore che accompagna la previsione: come si può osservare, è inferiore al grado per quanto riguarda domani e dopodomani, mentre non supera il grado nei due giorni successivi.

Confermiamo quindi la previsione fatta ieri: giovedì 22 registreremo temperature massime per lo più comprese tra 25 e 29 °C su tutta l’Italia, con punte di 30-31 °C non esclusi nelle zone interne. Venerdì 23 le temperature più elevate si registreranno molto probabilmente al Centro-Sud ed in particolare in Puglia: considerando infatti la configurazione sinottica che richiamerà correnti da sud-ovest che saranno costrette a valicare l’Appennino, non si esclude che sul foggiano si possa raggiungere anche qualche punta di 33-34 °C. Confermeremo o meno questa previsione nell’aggiornamento di domani, quando considereremo anche l’altro aspetto legato al passaggio dell’ondulazione calda, ovvero la fase temporalesca che si innescherà con l’arrivo dell’aria più fresca atlantica.

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Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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