Possibile irruzione fredda nella seconda metà della prima decade di Marzo – Andrea Corigliano

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Quanto proposto è solo una linea di tendenza che andrà seguita nei prossimi giorni per osservare come i continui aggiornamenti effettuati dalla modellistica numerica aggiusteranno la traiettoria e l’entità del raffreddamento che, ad oggi, sembrerebbe profilarsi nella seconda metà della prima decade di marzo: la causa sarebbe da ricercare in un’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso le Isole Britanniche e la penisola scandinava che farebbe scivolare lungo il proprio bordo orientale una saccatura alimentata da aria fredda. Si tratterebbe di un comportamento assolutamente normale ed in linea con le dinamiche tipiche della primavera, al debutto dal punto di vista meteorologico domenica prossima, 1° marzo. Ma la distanza temporale che ci separa dal possibile evento è ancora ampia: sebbene gli scenari di ensemble mostrino già una buona congruenza nel delineare il calo termico alle nostre latitudini – peraltro ben evidenziato anche dalla media calcolata sugli scenari stessi – ritengo che sia ancora necessario invitare alla prudenza prima di definire l’evento “probabile” per come è stato al momento delineato perché non è ancora detto che il metodo di indagine del sistema probabilistico abbia già inquadrato il cluster degli scenari più probabili: saranno gli aggiornamenti che arriveranno nei prossimi 3-4 giorni a darci una prima idea di quanto questo segnale sarà significativo.

"POSSIBILE IRRUZIONE FREDDA NELLA SECONDA METÀ DELLA PRIMA DECADE DI MARZO.

Quanto proposto è solo una linea di tendenza che andrà seguita nei prossimi giorni per osservare come i continui aggiornamenti effettuati dalla modellistica numerica aggiusteranno la traiettoria e l’entità del raffreddamento che, ad oggi, sembrerebbe profilarsi nella seconda metà della prima decade di marzo: la causa sarebbe da ricercare in un’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso le Isole Britanniche e la penisola scandinava che farebbe scivolare lungo il proprio bordo orientale una saccatura alimentata da aria fredda. Si tratterebbe di un comportamento assolutamente normale ed in linea con le dinamiche tipiche della primavera, al debutto dal punto di vista meteorologico domenica prossima, 1° marzo. Ma la distanza temporale che ci separa dal possibile evento è ancora ampia: sebbene gli scenari di ensemble mostrino già una buona congruenza nel delineare il calo termico alle nostre latitudini – peraltro ben evidenziato anche dalla media calcolata sugli scenari stessi – ritengo che sia ancora necessario invitare alla prudenza prima di definire l’evento “probabile” per come è stato al momento delineato perché non è ancora detto che il metodo di indagine del sistema probabilistico abbia già inquadrato il cluster degli scenari più probabili: saranno gli aggiornamenti che arriveranno nei prossimi 3-4 giorni a darci una prima idea di quanto questo segnale sarà significativo."
Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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