Previsioni per Pasqua: ultimi aggiornamenti

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Nell’ultimo aggiornamento sulle previsioni del tempo per Pasqua, pubblicato lunedì, ci eravamo limitati ad affermare che l’Italia sarebbe stata interessata da una circolazione di bassa pressione, senza però scendere nei dettagli spazio-temporali relativi al possibile passaggio di una perturbazione o di fenomeni di instabilità perché avevamo anche affermato che, a sei giorni, una previsione di questo tipo sarebbe stata soggetta ad errori anche grossolani legati all’impossibilità, da parte dei modelli, di inquadrare ancora correttamente la tempistica di questi possibili passaggi. Con l’aggiornamento di oggi, nel quale la distanza della previsione scende a 96 ore (4 giorni), possiamo invece dire qualcosa di più e con un pizzico di precisione in più. Confermiamo, innanzitutto, che l’Italia sarà inglobata da una circolazione depressionaria al suolo che interesserà tutto il Mediterraneo centro-occidentale, dove la pressione sarà inferiore ai 1010 hPa, ma per quanto riguarda il passaggio della perturbazione (sarà per noi la n.4 di aprile), possiamo affermare che questo avverrà prevalentemente tra venerdì e sabato e che interesserà in particolar modo le regioni centro-settentrionali. La discesa di una goccia fredda dalla penisola scandinava, che proprio tra venerdì e sabato si porterà tra Germania, Francia e Nord Italia, sarà proprio quella che nel giorno di Pasqua contribuirà a far calare la pressione sul settore occidentale europeo perché agirà in sinergia con un vortice ciclonico che dalle Isole Azzorre si muoverà verso le coste portoghesi (figura a destra).

Questa tendenza al calo delle altezze di geopotenziale ai vari livelli isobarici, che probabilmente si profilerà sui settori occidentali del nostro continente, farà in parte salire le medesime altezze sulle regioni centro-meridionali della nostra penisola: l’Italia, di conseguenza, sarà sì esposta ad un richiamo di aria mite nord africana attivato dalla vasta circolazione depressionaria presente al livello del mare, ma in quota il flusso sud-occidentale potrebbe assumere una blanda componente anticiclonica che potrebbe regalare qualche schiarita in più (vedi frecce rosse nella figura a destra) proprio alle regioni del Centro-Sud. Più penalizzato, invece, il Nord Italia, che invece potrebbe essere soggetto al passaggio di un nuovo impulso di aria instabile. Tale previsione è abbastanza credibile perché le venti previsioni relative alla posizione dell’isoipsa di 552 gpdam sono abbastanza concordi (figura a sinistra), anche se c’è ancora qualche “ritocco” da fare che, come conseguenza, potrebbe portare o ad un minore interessamento del Nord o ad un maggiore interessamento delle aree più settentrionali del Centro Italia da parte di questo possibile nuovo impulso. Al momento non si può sapere.

Venerdì emetteremo la previsione che sarà quella (quasi) definitiva.

N.B.: notare come l’errore di una previsione spazio-temporale sempre più dettagliata sia l’ultimo a ridursi. Come si possono allora consultare, a 3-4-5…-x giorni, le previsioni comune per comune? Ci rendiamo conto che sono prese per i fondelli?

di Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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