Probabile depressione verso il Sud Italia il 2-3 Giugno, ma con influenza ancora da valutare

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depressioneNella penultima analisi sull’evoluzione del tempo a medio termine avevamo appena accennato alla possibile risalita di una depressione nord africana per il 2 giugno che si sarebbe potuta spostare verso le regioni meridionali. La formazione del minimo, in parte di natura orografica per l’interazione di una modesta ondulazione ciclonica del flusso in quota che andrà ad interagire con la catena dell’Atlante rafforzando così un labile campo depressionario già presente sull’entroterra algerino, viene confermata anche negli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici, le cui corse deterministiche vedrebbero in alcuni casi scendere il campo barico al suolo fino a valori intorno a 995 hPa. Sempre seguendo l’approccio deterministico, sembrerebbe che il passaggio del vortice possa avvenire tra lunedì 2 e martedì 3 giugno, anche se ancora oggi sussistono ancora incertezze sulla sua profondità. Osservando infatti la magnitudo della deviazione standard calcolata attorno alla previsione media di ensemble (in questo caso, la previsione media è stata calcolata dal modello del Centro Europeo ECMWF partendo da 51 previsioni deterministiche), che ci indica in un certo qual modo quanto sia predicibile la struttura del vortice, possiamo notare che ad oggi sono ancora presenti dei dubbi proprio su quanto potrebbe essere profondo (vedi area entro la linea rossa tratteggiata). Ovvio, allora, che se attualmente sono queste le incertezze che gravitano attorno a questa depressione, le stesse incertezze graviteranno anche attorno ai possibili effetti che tale configurazione sinottica potrebbe generare: fenomeni intensi potrebbero verificarsi con un richiamo ben impostato di aria caldo-umida da latitudini meridionali che permetterebbero così l’avanzata verso le coste ioniche di un fronte caldo piuttosto produttivo. Ma un richiamo ben impostato si avrebbe solo nel caso in cui esistesse un buon gradiente barico che accelererebbe le correnti meridionali e che, a sua volta, sarebbe tale al diminuire del valore minimo di pressione al centro del vortice. Ma come dicevamo è proprio questo il dubbio, per cui aspettiamo ancora qualche aggiornamento prima di sciogliere la prognosi sul se e sul dove potrebbero verificarsi episodi piovosi di forte intensità.

 

Andrea Corigliano

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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