Promontorio subtropicale in transito: caldo localmente molto intenso fino a domenica

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A sentire i media ed alcune presentazioni di previsioni in TV, sembra che la “bella” stagione abbia messo la testa a posto e che l’Italia sia entrata in un periodo caratterizzato da un tempo stabile duraturo. Avevamo invece spiegato, in una delle ultime analisi, come queste condizioni meteorologiche che si presenteranno a breve non possano essere definite stabili nel senso più ampio del termine, bensì in senso stretto perché pesantemente condizionate dalla loro durata che appare alquanto limitata, essendo passeggera la figura barica responsabile proprio di tali condizioni. Ed in effetti, andando ad osservare la previsione del campo di altezza di geopotenziale a 500 hPa valida nelle prossime 72 ore (tra domani e domenica), non si può fare altro che costatare come la nostra penisola venga solo attraversata, da ovest verso est, da un promontorio subtropicale – comunemente noto con il nome di Anticiclone Nord Africano e racchiuso entro la linea gialla tratteggiata – dapprima indotto ad espandersi e poi incalzato da una saccatura ricolma di aria fresca nord atlantica che molto probabilmente farà sentire i suoi maggiori effetti su quasi tutta l’Italia nelle giornate di lunedì e di martedì, dopo esser evoluta in “goccia fredda”. Ritorneremo nei prossimi giorni su questa evoluzione: per il momento, ci limitiamo a prevedere quanto potrebbe fare caldo nei prossimi tre giorni, parlando di temperature previste e dei probabili picchi di calore. In base alle ultime elaborazioni, tra domani e sabato le temperature dovrebbero essere per lo più comprese tra 28 e 34 °C su tutta la nostra penisola, con qualche punta di 35-36 °C certamente non esclusa. Sembra invece che la giornata in cui toccheremo probabilmente l’apice per intensità e per estensione del caldo sia quella di domenica (vedi figura), quando le temperature più elevate potrebbero essere quelle che si registreranno sul versante adriatico, dalla Romagna alla Puglia. Data la possibile insorgenza dei venti di caduta dall’Appennino, che per effetto della compressione adiabatica intensificherà il riscaldamento, potrebbe essere superata la soglia dei 36 °C in Romagna e sul Foggiano: limitatamente al nord della Puglia, potrebbero essere raggiunti anche i 40 °C. Sempre molto caldo anche sulle zone interne delle due Isole Maggiori.

caldissimo

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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