Convegno sulla meteo all'Expo

Quando la meteorologia fa il gioco di squadra

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Immaginate una squadra composta da professori, ricercatori, dirigenti e meteorologi, tutti con una precisa preparazione accademica e una grande esperienza applicativa. Il gioco non può che essere esemplare. Tante professioni si sono finalmente messe a confronto per capire come proseguire il percorso della certificazione del meteorologo e come sconfiggere il meteo terrorismo.

Il Centro Epson Meteo, Content Partner di Aquae Venezia 2015 – il padiglione di Expo dedicato all’acqua sito a Venezia – ha organizzato una importante giornata per parlare dello stato della meteorologia in Italia. Al tavolo di confronto si sono seduti i massimi esperti del settore: Carlo Cacciamani, Direttore Servizio IdroMeteoClima ARPA Emilia‐Romagna, il Colonnello Mario Giuliacci, Meteorologo, Vincenzo Levizzani, Dirigente di Ricerca presso ISAC‐CNR, Rolando Rizzi, Professore di Fisica dell’atmosfera presso l’Università di Bologna, Filippo Thiery, Meteorologo televisivo per Geo – Rai3, Dino Zardi, Professore di Fisica dell’atmosfera presso l’Università di Trento, Andrea Giuliacci, Flavio Galbiati, Daniele Izzo, meteorologi del Centro Epson Meteo.

La mattinata è iniziata ripercorrendo le evoluzioni delle previsioni del tempo dal passato fino ad oggi e evidenziando l’importanza della comunicazione, da internet alla TV. Luigi Latini, produttore esecutivo del Centro Epson Meteo ha acceso gli animi parlando di “meteo terrorismo, cos’è e come si combatte”, sottolineando come le previsioni del tempo in Italia siano al momento una giungla senza regole, problema a cui bisogna trovar presto rimedio, e tutti insieme.

Nel pomeriggio il gioco si è fatto vivace, ciascuno in campo con la propria esperienza, con uno scambio di palla degno delle migliori squadre. In due ore si è parlato di come il settore della meteorologia sia cresciuto enormemente, inciampando in realtà interessate al facile business e disinteressate alla corretta informazione scientifica. Ma si è evidenziato anche quanto il settore sia vivo, energico e con una tremenda voglia di rimonta.

All’attacco l’instancabile Carlo Cacciamani, Direttore Servizio IdroMeteoClima ARPA Emilia‐Romagna, è riuscito a creare (per la prima volta in Italia) una certificazione della professione del meteorologo a livello regionale, “un attestato che identifichi chi sa fare le previsioni da chi non le sa fare”,   ma ricorda anche che la pericolosa carenza di corsi universitari in queste discipline preannuncia un futuro difficile. Secondo il Professor Rolando Rizzi “manca il corso accademico di meteorologia, stiamo lavorando per portare avanti una proposta concreta. Al momento gli insegnamenti sono inseriti nel corso di Fisica del Sistema Terra, ma vanno ampliati. Nel frattempo, presto saremo in grado di far ricevere ai nostri studenti laureati la certificazione dal parte del WMO”. Affianco a Rizzi un altro grande difensore della meteorologia, il Prof. Dino Zardi secondo cui “il corso accademico di meteorologia è il futuro, altrimenti rischiamo di perdere gli studenti, costretti a trasferirsi allestero per imparare queste materie” e aggiunge che “bisogna pensare al sistema della meteorologia, composto da formazione, enti pubblici, enti privati, dalla ricerca e dallassociazionismo” e proprio dalle associazioni Zardi vuole partire con un processo di certificazione professionale che prosegua in modo parallelo e coerente al lavoro fatto da Cacciamani. In gioco c’era anche la ricerca con il Prof. Vincenzo Levizzani, “un aspetto fondamentale per la scienza e per la cultura di un paese, perché la ricerca è futuro e lavora per migliorare ciò che già c’è. Una ricerca di ottima qualità già esiste e sopravvive forte e vivace in Italia, ma va raccontata al pubblico a partire dalle scuole, per trasmetterne limportanza. Dobbiamo tornare a raccontare tutto quello che viene fatto e come viene fatto”. A partire dalle scuole, fino alle università, anche tramite il web, le radio e la TV: la meteorologia va insegnata sempre di più secondo meteorologi Andrea Giuliacci, Flavio Galbiate e Daniele Izzo, perché solo con maggior cultura e consapevolezza da parte di ogni singolo cittadino le previsioni del tempo potranno essere comprese, correttamente interpretate e apprezzate nella loro fondamentale importanza.

Il 12 giugno 2015 è stata una grande giornata di confronto e dibattito, dove non si è parlato solo di buoni propositi, ma anche di fatti, di attività, che i diversi enti – pubblici o privati – stanno portando avanti, per proseguire su strade parallele, con gli stessi propositi. Un evento raro, finora, che speriamo possa diventare una nuova buona abitudine.

Alla prossima occasione, avanti così!

Serena Giacomin
Serena Giacomin

Serena Giacomin, meteorologa, laureata in fisica dell’atmosfera e meteorologia con master in energie rinnovabili. Ha lavorato per Classmeteo come autrice e conduttrice TV della rubrica scientifica PROMETEO su ClassTV. Dopo anni di esperienza nel campo della divulgazione scientifica televisiva e multimediale dal 2015 lavora per il Centro Epson Meteo. Collabora con l’Associazione Bernacca.

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