Se la previsione del tempo diventa un gioco d’azzardo – Andrea Corigliano

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Nella rincorsa forsennata all’arrivare primi nel dare la notizia su una linea di tendenza a medio e lungo termine – che poi tanto linea di tendenza non è nel momento in cui si definiscono i dettagli con dovizia di particolari – si finisce inesorabilmente per scavalcare a piedi pari le staccionate dei limiti della predicibilità atmosferica per andare liberamente dietro allo scenario che impressiona di più e che può essere scelto come specchietto per le allodole. Ma quello che si legge sul web o sulle pagine dei giornali on line e non solo, non ha a che vedere per niente con una previsione del tempo stilata con tutti i sacri crismi dettati dall’approccio scientifico. Quelle notizie, presentate con titoli accattivanti, non sono meteorologia, ma un suo surrogato. Quello che si legge è spesso, troppo spesso, la descrizione delle emozioni e delle frustrazioni di un concorrente che si diverte con il gioco della slot machine delle temperature, in cui ad ogni tiro della leva escono 20 previsioni diverse e ad ogni tiro una ipotetica ondata di gelo viene posticipata: prima leggi che arriva tra dieci giorni, poi passa una settimana e leggi che arriverà nella prossima, poi passa ancora una settimana e tutto si sposta ai dieci giorni successivi, fino a quando passa l’inverno e ti accorgi, magari, che il freddo è stato latitante. Insomma, quando ci troviamo davanti a tutto questo, più che consultare una previsione possiamo pensare di essere invitati proprio come pubblico al gioco della slot machine, dove tutti possono permettersi di giocare, nessuno escluso. Non serve essere meteorologi, quando si arriva a questi punti: anche un bambino è capace di andare a scegliere, tra le 20 previsioni disponibili, quella che a 10-15 giorni presenta tinte dal blu intenso al viola – i colori del freddo – che si avvicinano da nord o da est all’Italia e dire che arriverà il gelo e la neve. Tutti ne sono capaci: non ci vuole preparazione, ma solo colpo d’occhio ed un po’ di furbizia, per arrivare prima degli altri e per rubare qualche click.

Esprimere una linea di tendenza a medio e lungo termine, seguendo un approccio scientifico, significa invece conservare nel tempo le linee guida che sono state colte nel momento in cui gli strumenti della modellistica numerica hanno cominciato a fornire elementi credibili per iniziare ad inquadrare quella linea di tendenza: ragionando su quegli elementi, valutando volta per volta quello che si può già dire e quello che ancora non si può affermare, fino a fornire l’evoluzione più probabile con sempre più maggiori dettagli, significa far vedere che la meteorologia è una scienza e non un gioco d’azzardo.

Foto: SE LA PREVISIONE DEL TEMPO DIVENTA UN GIOCO D’AZZARDO. 

Nella rincorsa forsennata all’arrivare primi nel dare la notizia su una linea di tendenza a medio e lungo termine – che poi tanto linea di tendenza non è nel momento in cui si definiscono i dettagli con dovizia di particolari – si finisce inesorabilmente per scavalcare a piedi pari le staccionate dei limiti della predicibilità atmosferica per andare liberamente dietro allo scenario che impressiona di più e che può essere scelto come specchietto per le allodole. Ma quello che si legge sul web o sulle pagine dei giornali on line e non solo, non ha a che vedere per niente con una previsione del tempo stilata con tutti i sacri crismi dettati dall’approccio scientifico. Quelle notizie, presentate con titoli accattivanti, non sono meteorologia, ma un suo surrogato. Quello che si legge è spesso, troppo spesso, la descrizione delle emozioni e delle frustrazioni di un concorrente che si diverte con il gioco della slot machine delle temperature, in cui ad ogni tiro della leva escono 20 previsioni diverse e ad ogni tiro una ipotetica ondata di gelo viene posticipata: prima leggi che arriva tra dieci giorni, poi passa una settimana e leggi che arriverà nella prossima, poi passa ancora una settimana e tutto si sposta ai dieci giorni successivi, fino a quando passa l’inverno e ti accorgi, magari, che il freddo è stato latitante. Insomma, quando ci troviamo davanti a tutto questo, più che consultare una previsione possiamo pensare di essere invitati proprio come pubblico al gioco della slot machine, dove tutti possono permettersi di giocare, nessuno escluso. Non serve essere meteorologi, quando si arriva a questi punti: anche un bambino è capace di andare a scegliere, tra le 20 previsioni disponibili, quella che a 10-15 giorni presenta tinte dal blu intenso al viola – i colori del freddo – che si avvicinano da nord o da est all’Italia e dire che arriverà il gelo e la neve. Tutti ne sono capaci: non ci vuole preparazione, ma solo colpo d’occhio ed un po’ di furbizia, per arrivare prima degli altri e per rubare qualche click. 

Esprimere una linea di tendenza a medio e lungo termine, seguendo un approccio scientifico, significa invece conservare nel tempo le linee guida che sono state colte nel momento in cui gli strumenti della modellistica numerica hanno cominciato a fornire elementi credibili per iniziare ad inquadrare quella linea di tendenza: ragionando su quegli elementi, valutando volta per volta quello che si può già dire e quello che ancora non si può affermare, fino a fornire l’evoluzione più probabile con sempre più maggiori dettagli, significa far vedere che la meteorologia è una scienza e non un gioco d’azzardo.
Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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