Sole e caldo: cosa ci aspetta nei prossimi giorni?

0 310

satL’immagine satellitare di questo pomeriggio (martedì 30 giugno ore 17.30) non dà adito a dubbi. L’impronta dell’anticiclone è assolutamente evidente, non solo sul nord Africa ma anche su gran parte del bacino mediterraneo centro-occidentale e sull’ovest dell’Europa. La pressione esercitata da una saccatura in fase di approfondimento sull’Atlantico non fa altro che esaltare il gradiente al largo delle coste occidentali europee e quindi la cintura di vento in quota, che risalendo di latitudine all’altezza dell’Algeria, va ad alimentare la figura anticiclonica afro-mediterranea, che nei prossimi giorni tenterà di collocare il suo vertice fin sulla regione scandinava.

L’analisi in quota evidenzia l’origine marittima della massa d’aria che alimenta l’alta pressione, ma quella al livello del mare mette in risalto il successivo quotascorrimento e la nuova riorganizzazione sull’entroterra algerino in fase di uscita dall’alta stessa. Sull’Italia arriva così aria marittima continentalizzata, una situazione di caldo estivo che condiziona il campo termico portandolo al di sopra della media sui settori occidentali, ovvero nord, regioni centrali tirreniche e Sardegna.

Le elaborazioni numeriche a medio termine (sino al prossimo weekend, seconda figura), non vedono sostanziali cambiamenti. La perturbazione che dall’immagine satellitare vediamo schierata sul vicino Atlantico sfilerà verso il mar di Norvegia, mentre una seconda in via di formazione lungo la stessa traiettoria, invierà aria un po’ più umida anche verso il nord Italia. Frattanto la campana anticiclonica porrà i suoi massimi sulla Mitteleuropa, perdendo però mordente alla radice (i massimi di vento in quota oltrepassano l’asse del promontorio). Per questi motivi è opportuno ritenere una accentuazione della tendenza temporalesca su Alpi e nord Appennino a partire dal fine settimana e probabilmente sino a martedì 7 luglio. Frattanto sull’Europa orientale permarrà attivo un blocco depressionario che si farà sentire marginalmente  sulle nostre regioni meridionali le quali, grazie ad esso, si vedranno risparmiate dalla calura africana.

probaileLe elaborazioni probabilistiche a lungo termine poi (sino al 7-8 luglio, ultima figura in basso) sembrano suggerire una ripresa del flusso zonale (da ovest verso est) in Atlantico e dunque un appiattimento dell’asse anticiclonico con successivo coricamento lungo i paralleli. Dovesse andare a buon fine, la manovra potrebbe avere due conseguenze: la prima vedrebbe il subentro sul Mediterraneo e sull’Italia di aria oceanica e dunque più temperata con ripristino dell’anticiclone delle Azzorre (probabilità 45%). La seconda potrebbe promuovere il distacco di un nucleo di aria fresca dalla depressione balcanica verso il nostro meridione, come evidenziato da un nocciolo di minor probabilità in calce alla figura riprodotta qui sopra (probabilità 35%). Come vedete trattasi di un disegno ancora tutto da tracciare. Sarà materia di studio nelle prossime analisi.

Luca Angelini

Luca Angelini
Luca Angelini

Naturalista, ha lavorato come previsore presso il sito MeteoLive.it, collabora come redattore per l'Associazione Meteonetwork e con l'Associazione Bernacca di cui è socio.

View all contributions by Luca Angelini

Website: http://meteobook.it/

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Località Vivaro 00040 Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000 info@associazionebernacca.it