Stagione delle piogge – consigli pratici dagli esperti su come convivere con fenomeni meteo intensi, in maniera consapevole e informata.

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Di seguito riportiamo il testo integrale di un importante documento  concepito in vista dell’autunno alle porte dal gruppo www.previsorideltempo.it che riunisce una ottantina di professionisti del mondo istituzionale, sia operativo che della ricerca (sul sito trovate il manifesto deontologico sottoscritto dagli aderenti).

La stagione delle piogge è alle porte

Consigli pratici dagli esperti su come convivere con fenomeni meteo intensi, in maniera consapevole e informata.

L’imminente arrivo dell’autunno, stagione caratterizzata da piogge e fenomeni temporaleschi anche violenti e persistenti, ripropone il tema della difesa del territorio dal rischio idrogeologico e delle modalità di gestione dell’emergenza e comunicazione con la popolazione durante eventi potenzialmente pericolosi.

Proprio su questo ultimo punto la lista il cui sito www.previsorideltempo.it che raccoglie oltre 80 professionisti italiani che operano nel settore della meteorologia in centri istituzionalioperativi e di ricerca, nazionali ed esteri, ha pensato di fornire alcuni consigli su come reperire informazioni aggiornate nel complesso quadro italiano in materia di allerta meteo-idrologica.

Negli ultimi anni si sono affacciato sulla scena nazionale operatori commerciali che diffondono informazioni meteorologiche, spesso allarmistiche e con un dettaglio spazio-temporale non verosimile, e che di recente hanno anche iniziato a diffondere avvisi in occasione di eventi potenzialmente avversi.

In qualità di esperti del settore, ci permettiamo alcune considerazioni fondamentali: innanzi tutto non è attualmente possibile fare delle previsioni meteorologiche di dettaglio attendibili per oltre 2-3 giorni di scadenza. Dato il livello di incertezza, le indicazioni che vengono fornite nei bollettini meteorologici devono essere considerate per un’area di circa 1000 kmq, ovvero grosso modo quanto una provincia media italiana.

Inoltre, l’allertamentopreventivo della popolazione non dovrebbe sottostare a regole commerciali o di spettacolarizzazione; è doveroso , infatti, che i cittadini siano tempestivamente informati, ma questo deve avvenire tramite centri istituzionali, statali o regionali, dove lavorano da anni professionisti di comprovata esperienza, che si assumono tra l’altro la responsabilità delle loro azioni. 

La diffusione dell’informazione e la messa in campo di tutte le azioni preventive è di esclusiva competenza del Servizio Nazionale della Protezione Civile e si basa sulle previsioni fornite dai Centri Funzionali Decentrati ( CFD ), in un meccanismo di concertazione e condivisione delle informazioni coordinato dal Centro Funzionale Centrale ( CFC ). Ogni regione o provincia autonoma, sulla base delle informazioni meteorologiche elaborate dai vari Centri Funzionali, emette una propria allerta meteo o idrogeologica che viene diramata a tutti gli entiistituzionali competenti e alla stampa. Sempre la Rete dei Centri Funzionali si occupa, ed è in grado di fornire, il monitoraggio continuo del fenomeno in atto.

Sulla base delle allerte emesse dai CFR, i Comuni interessati devono compiere le azioni specifiche e adottare le misure opportune, secondo quanto indicato nel piano di emergenza comunale in base al grado di allerta. Ad esempio se è previsto il livello più alto di allerta ( il rosso ) il piano di emergenza comunale deve contenere le norme di comportamento e le azioni specifiche da compiere in quella evenienza. La legge attribuisce alle autorità di protezione civile sul territorio, ovvero ai Sindaci di tutti i Comuni italiani, il difficile compitodi comunicare alla popolazione situazioni di rischio imminente. Molti Comuni stanno adottando anche canali di comunicazione sui Social ( Twitter , Facebook ) per arrivare alle persone in maniera tempestiva. Occorre quindi informarsi a livello locale quale canale di comunicazione , in caso di emergenza, sia stato predisposto.

Invitiamo quindi i cittadini a reperire informazioni riguardanti le allerte solo sui canali istituzionali e a tal proposito segnaliamo il portale www.meteoregioni.it che funge da utile collettore del bollettini meteorologici emessi dai vari servizi meteo regionali con ultili link alle pagine dei vari centri regionali.

Inoltre, sul sito della protezione civile nazionale ( www.protezionecivile.gov.it ), alle pagine dei bollettini di Vigilanza Meteo e Bollettini di Criticità Idrogeologica è possibile seguire l’aggiornamento giornaliero delle aree nazionali sotto Allerta Meteo e delle condizioni di rischio idrogeologico previsto.

Infine, è di fondamentale importanza non dimenticare mai che viviamo in un Paese dal territorio fortemente dissestato, con molte zone ad elevata vulnerabilità distribuite capillarmente in tutte le regioni e in oltre l’ottanta per cento dei Comuni; in un contesto così disastrato, le allerte sono proprio per questo atti molto importanti ma costituiscono solo un tampone, uno strumento messo a disposizione delle amministrazioni per mitigare i danni e ridurre i rischi, non sono e non possono essere provvedimenti curativi della scarsa sicurezza del nostro territorio e delle nostre città.

E’ quindi cruciale che ciascun cittadino, indipendentemente dall’emissione o meno di allerte, si renda conto dell’importanza di essere informato su quali siano i comportamenti corretti da tenere in caso di evento avverso ai fini della propria incolumità e di quella altrui ( ad esempio, durante i temporali evitare i sottopassi ). Un utile guida è reperibile sul sito della protezione civile nazionale, nella sezione dedicata ai rischi ( http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cnq.wp?contentld=CNG40289 ). Si segnala a questo proposito l’iniziativa a livello nazionale “IO NON RISCHIO ALLUVIONE“, promossa dal Dipartimento in collaborazione ad alcunicentri istituzionali operativi e di ricerca, e consistente in una campagna informativa e formativa nazionale di buone pratiche di protezione civile sul tema delle alluvioni, che si va ad affiancare alle campagne già esistenti per i temi terremoti e maremoti.

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Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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