Storia di una passione nata trent’anni orsono…

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torrimontaC’è sempre un “fattore” scatenante che, in ogni appassionato della Meteorologia, determina lo scoccare della “scintilla”. Il mio rapporto con la Meteo nacque addirittura in una gelida sera d’inverno nel lontanto 1985, ben ventinove anni orsono. Non vorrei, come già fatto tante, troppe, volte ricordare cosa accadde durante “quel” mese di gennaio di quell’anno in cui l’Italia battè, seriamente, i denti da Nord a Sud. Mi giova soltanto ripensare a quei giorni quando nella mia città, ricordo benissimo, si raggiunsero temperature da record (-11°C)  e la “Dama Bianca” si spinse fin sulla costa.

Per chi non conoscesse la mia città natale, Lanciano è una cittadina abruzzese posta a soli 265 mt sul livello del mare. La notevole vicinanza alla splendida “Costa dei Trabocchi” (appena 12 km) non le impedisce di fregiarsi del “titolo” di una delle città più nevose del medio-Adriatico. A tale proposito, omettendo per evidenti motivi spazio-temporali anche nevicate significative degli ultimi venti anni (1986-1987-1988-1993-2005 e 2012), avrei piacere di raccontarvi un paio di episodi nevosi avvenuti nella mia città dove, raramente, le irruzioni d’aria artica e/o continentale tradiscono le attese degli amanti della neve: la grande nevicata del Gennaio 2011 e la più recente, datata 25-26 novembre 2013.

Partiamo, ovviamente, dalla storica ondata di gelo “griffata” gennaio 2011: situazione, quella, caratterizzata, dal punto di vista sinottico, da quasi due settimane di dominio anticiclonico, di nebbie, di nubi basse e di smog. Nel corso della giornata di mercoledì 19 gennaio 2011 la “famelica” alta pressione decise di migrare verso le Isole Britanniche favorendo, di conseguenza, la discesa di masse d’aria molto fredde di matrice artica verso il comparto Europeo. Sull’Italia l’aria fredda, entrata sia dalla porta del Rodano che da quella della Bora, ha favorito, nel corso della giornata di giovedì 20 gennaio 2011, una ciclogenesi a ridosso della Sardegna.

Foto di Francesco Fazi

Foto di Francesco Fazi

Il giorno seguente il minimo depressionario cominciò il suo lento e graduale spostamento verso Sud-Est determinando precipitazioni, anche temporalesche, su Sardegna e regioni centrali e nevicate a partire dai 500-600mt di quota sulle colline Marchigiane, a quote leggermente più alte su quelle Abruzzesi. Ed eccoci al mattino di sabato 22 gennaio 2011 quando, complice l’ulteriore traslazione verso il medio-basso Tirreno del vortice di bassa pressione, la migliore disposizione delle correnti, il richiamo di aria più fredda ed il conseguente calo delle temperature ha favorito fenomeni diffusi e persistenti tra Marche ed Abruzzo. Ed ecco che sulla città di Lanciano la pioggia lasciava finalmente spazio alla neve che, copiosa, cominciava ad imbianacare strade ed automobili. Alla sera il manto nevoso raggiunse quota 60 cm. Nel frattempo il centro di bassa pressione, continuando il suo lento ed inesorabile cammino verso Sud-Est, apportò il maltempo e le precipitazioni più intense sulle regioni del basso Adriatico e su quelle meridionali e, di fatto, decretò la cessazione delle nevicate sulla città.

nevelancianoL’ultima nevicata, in senso cronologico, datata 25/26 novembre 2013 fu favorita da una circolazione instabile orientale collegata ad un nucleo d’aria gelida attivo sui Balcani. Nucleo gelido che, “sganciatosi” dall’Artico russo, attraversò l’Europa orientale ed i Balcani impattando sulle regioni Adriatiche. Il transito sul mare, seppur brevissimo, lo caricò sufficientemente di umidità e, con il fondamentale ausilio del fenomeno dello Stau, diede luogo a nubi convettive e conseguenti precipitazioni, prevalentemente nevose. Anche in quell’occasione la “Dama Bianca” non tradì le aspettative sulla città di Lanciano. Il manto bianco raggiunse, mediamente, “quota” 25/30 cm sull’intero comprensorio frentano.

Sono certo che tanta gente non comprenderà affatto tutto questo ardore, visti i disagi che questo particolare fenomeno atmosferico può provocare in città…. ma l’anima del sottoscritto è, fatalmente ed irrimediabilmente, dipinta di bianco.

Angelo Ruggieri
Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri giornalista, per MeteoWeb.eu dove svolge attività redazionale. E’ presente nei collegamenti meteo di diverse televisioni locali abruzzesi. E’ socio dell’Associazione Bernacca.

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