tra Giovedì 6 e Venerdì 7 spiccato maltempo sulle regioni meridionali – Andrea Corigliano

0 19

La profonda saccatura nord atlantica, alimentata da aria polare marittima, è ormai giunta sull’entroterra africano dove, sulla superficie isobarica di 500 hPa, alle ore 7 di questa mattina si registravano temperature fino a -24 °C. Nelle prossime ore la struttura continuerà a muoversi verso levante soprattutto con la sua parte meridionale, fino a raggiungere la Tunisia tra la sera di domani e la mattina di venerdì 7 novembre. Questa evoluzione determinerà un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sulle regioni meridionali ed in modo particolare sull’area ionica. Assisteremo infatti alla formazione di una depressione mediterranea che avrà modo di svilupparsi piuttosto velocemente sfruttando il meccanismo dell’instabilità baroclina, cioè di quella proprietà dell’atmosfera che si manifesta nel momento in cui è presente un gradiente orizzontale di temperatura indotto dalla presenza di masse d’aria diverse che vengono a contatto. Questo gradiente sarà infatti legato all’interazione tra la massa di aria polare marittima, ormai giunta a latitudini così meridionali, e quella più mite che ormai da giorni viene sospinta verso l’Europa orientale. Il processo causerà la distorsione delle isoterme, con l’aria più fredda che si muoverà verso zone precedentemente occupate dall’aria più calda e viceversa: sarà proprio questa differenza di temperatura ad alimentare la formazione della depressione al suolo (in approfondimento fino a 1000 hPa e sfasata rispetto al minimo in quota) e ad intensificare i moti ascendenti dell’aria che riceveranno un’ulteriore spinta verso l’alto laddove il flusso sciroccale, richiamato dalla ciclogenesi, andrà ad interagire con i rilievi dell’Appennino meridionale. Questa circolazione sarà capace di causare piogge anche intense, con alta probabilità di temporali forti e di nubifragi, in particolare sull’area ionica, a partire dal pomeriggio di domani e per almeno tutta la prima parte di venerdì 7. Si prevedono piogge forti anche sul versante tirrenico centrale (domani) e probabilmente anche sul Friuli Venezia Giulia (domani e venerdì) perché qui sarà ancora particolarmente attivo il flusso sciroccale, in risalita dal Mar Adriatico, che andrà ad interagire con i rilievi alpini dell’estremo nord-est. Venti di burrasca su tutto il settore ionico, le cui coste saranno esposte a mareggiate.

TRA DOMANI E VENERDÌ SPICCATO MALTEMPO ANCHE SULLE REGIONI MERIDIONALI. 

La profonda saccatura nord atlantica, alimentata da aria polare marittima, è ormai giunta sull’entroterra africano dove, sulla superficie isobarica di 500 hPa, alle ore 7 di questa mattina si registravano temperature fino a -24 °C. Nelle prossime ore la struttura continuerà a muoversi verso levante soprattutto con la sua parte meridionale, fino a raggiungere la Tunisia tra la sera di domani e la mattina di venerdì 7 novembre. Questa evoluzione determinerà un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sulle regioni meridionali ed in modo particolare sull’area ionica. Assisteremo infatti alla formazione di una depressione mediterranea che avrà modo di svilupparsi piuttosto velocemente sfruttando il meccanismo dell’instabilità baroclina, cioè di quella proprietà dell’atmosfera che si manifesta nel momento in cui è presente un gradiente orizzontale di temperatura indotto dalla presenza di masse d’aria diverse che vengono a contatto. Questo gradiente sarà infatti legato all'interazione tra la massa di aria polare marittima, ormai giunta a latitudini così meridionali, e quella più mite che ormai da giorni viene sospinta verso l’Europa orientale. Il processo causerà la distorsione delle isoterme, con l’aria più fredda che si muoverà verso zone precedentemente occupate dall’aria più calda e viceversa: sarà proprio questa differenza di temperatura ad alimentare la formazione della depressione al suolo (in approfondimento fino a 1000 hPa e sfasata rispetto al minimo in quota) e ad intensificare i moti ascendenti dell’aria che riceveranno un’ulteriore spinta verso l’alto laddove il flusso sciroccale, richiamato dalla ciclogenesi, andrà ad interagire con i rilievi dell’Appennino meridionale. Questa circolazione sarà capace di causare piogge anche intense, con alta probabilità di temporali forti e di nubifragi, in particolare sull’area ionica, a partire dal pomeriggio di domani e per almeno tutta la prima parte di venerdì 7. Si prevedono piogge forti anche sul versante tirrenico centrale (domani) e probabilmente anche sul Friuli Venezia Giulia (domani e venerdì) perché qui sarà ancora particolarmente attivo il flusso sciroccale, in risalita dal Mar Adriatico, che andrà ad interagire con i rilievi alpini dell’estremo nord-est. Venti di burrasca su tutto il settore ionico, le cui coste saranno esposte a mareggiate.
Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

View all contributions by Massimo Ciccazzo

Website: http://www.associazionebernacca.it

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it