Trasferimento della sede del CRA-CMA ; Appello per salvare il Collegio Romano

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Dai dipendenti del CRA-CMA:

“A seguito del piano riorganizzativo del CRA in corso di avvio, si prevede che la nostra struttura sarà accorpata al Centro RPS e secondo questo piano, dovremo lasciare la sede attualmente occupata al Collegio Romano e trasferirci a via della Navicella.

Tale trasferimento comporterebbe l’inevitabile dispersione del materiale documentale meteorologico storico custodito presso la nostra sede, importante per tutti coloro che si occupano di meteorologia a livello nazionale ed internazionale, ma anche la disgregazione e, in definitiva, perdita per il nostro Paese del vasto patrimonio storico scientifico culturale specialistico attualmente concentrato nell’attuale sede.

I rischi che si corrono sono molteplici:
• impossibilità di trasferire nella nuova sede tutto L’ARCHIVIO CARTACEO costituito da schede contenenti i dati di oltre 850 serie meteorologiche (nazionali ed estere) a partire dalla seconda metà dell’800, con circa 30 serie pluricentenarie, 260 serie di circa 50 anni, circa 30 serie in aggiornamento su supporto cartaceo, per un totale di circa sei milioni di dati per ciascuna delle 6 variabili meteorologiche principali (temperatura minima, temperatura massima, precipitazioni, direzione e velocità vento, pressione, umidità, eliofania …….).
Tra l’altro il trasferimento comporterà l’impossibilità di accedere alle schede e l’interruzione dell’attività di scansionamento attualmente in atto. Tale attività è condotta con lo scopo di consentire la fruibilità del materiale e la condivisione delle informazioni in esse contenute, per permettere all’Italia di entrare significativamente nel circuito dei programmi internazionali di Data rescue ai quali ci stiamo avvicinando negli ultimi tempi.
• la BIBLIOTECA del CRA-CMA, nota come “Biblioteca centrale della meteorologia italiana “, è costituita da preziose raccolte di periodici e volumi specialistici in materia di geofisica, soprattutto meteorologia e sismologia, di rilevante interresse storico (risalenti al XVI secolo). Il patrimonio librario custodito ha un nucleo di base di grande interesse storico-scientifico e ne va salvaguardata non solo l’integrità, ma anche la collocazione originaria nell’ambito della quale, nel palazzo del Collegio Romano, è stata nel tempo accumulata. Il valore dei documenti storici conservati in questa biblioteca è tale che, il Ministero per le Politiche Agricole con Decreto Ministeriale del 9 ottobre 1998 (prot. 9509-9/10/99), ha stabilito, dalla data del 1° gennaio 1999, la sua iscrizione nei beni immobili dello Stato. La biblioteca probabilmente rimarrà nell’attuale sede, ma si porrà comunque la necessità di destinare del personale alla cura di tutto il patrimonio bibliografico custodito: le competenze lungamente maturate nell’ambito del CRA-CMA su questo patrimonio rappresentano un’importante opportunità per valorizzare e rendere sempre più fruibile il patrimonio stesso. Inoltre, nei locali attualmente adibiti alla biblioteca, non sarebbe possibile concentrare tutto il materiale librario specialistico storico adesso distribuito in più ambienti del CMA. Purtroppo, al momento, non si può escludere del tutto l’eventualità che questo materiale sia destinato ad un trasferimento, cosa che comporterebbe di fatto lo smembramento della biblioteca, con danni sull’integrità del patrimonio bibliografico e ostacoli di fruibilità per gli studiosi.
• L’OSSERVATORIO METEOROLOGICO del Collegio Romano, ubicato sulla Torre Calandrelli, con una serie di osservazioni iniziata nel 1782, verrebbe presumibilmente “spostato di qualche centinaio di metri”. Ciò per i non addetti ai lavori non comporta nessun problema, ma noi siamo consapevoli che la serie storica sarebbe interrotta irreparabilmente da questo trasferimento. Si tratterrebbe di una gravissima perdita per l’intero Paese, visto che nel mondo serie meteorologiche così lunghe e continue eseguite nello stesso sito sono davvero rare.
• La COLLEZIONE DI STRUMENTI SISMICI E METEOROLOGICI storici (oltre 100 pezzi, alcuni rari o unici), accolta in otto vetrine probabilmente non potrà essere esposta nella nuova sede, per mancanza di spazi. Sono strumenti che hanno un elevato valore scientifico e che dovrebbero restare a disposizione della cittadinanza. Inoltre la loro conservazione richiede manutenzione e spazi adeguati, il rischio reale che possano essere confinati in un magazzino potrebbe comportare molti danni a questa preziosa collezione.

In definitiva, il trasferimento del CRA-CMA porterà a smantellare il simbolo storico di centro di nascita della meteorologia nazionale, comportando una perdita per l’intero Paese e per la comunità scientifica nazionale ed internazionale di tutto il patrimonio documentale e bibliografico e strumentale in esso custodito.

Vi preghiamo di sostenere e farvi promotori, insieme a noi, della nostra azione volta al mantenimento della sede nei confronti di tutta la comunità scientifica, nazionale ed internazionale”collegio

Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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