Un pò di inverno da metà della prossima , ma con ancora qualche incertezza – Andrea Corigliano

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La fase particolarmente mite ed anticiclonica che ci ha accompagnato nella prima parte del mese ha lasciato il posto al ritorno delle perturbazioni che adesso, dall’Oceano Atlantico, riescono ad entrare sul Mediterraneo interessando anche la nostra penisola. La pioggia è ritornata quindi protagonista dello stato del tempo – ed anche la neve sulle Alpi a quote… “autunnali” – ma non si può certo dire che anche l’aria fredda sia riuscita a fare altrettanto. Seppur, infatti, la dinamica atmosferica sia cambiata rispetto a quella delle ultime due settimane, la disposizione delle figure bariche capaci di instradare le masse d’aria è tale da esporre ancora la nostra penisola ad un richiamo particolarmente mite che continua a mantenere il campo di temperatura ben al di sopra della media climatologica attesa per questo periodo. Tale situazione resterà probabilmente immutata ancora per i prossimi 4-5 giorni, ovvero fino a quando la circolazione atmosferica sul Mediterraneo sarà impostata da una saccatura che manterrà il suo asse a sinistra della nostra penisola, come ad esempio si può osservare nella previsione dell’altezza di geopotenziale a 500 hPa valida per lunedì 19: aria fredda (freccia blu) scenderà lungo le coste occidentali europee ed aria più mite (freccia arancione) risalirà dal Mediterraneo centro-occidentale verso la nostra penisola, per proseguire la sua corsa verso il cuore del continente europeo. Una rotazione dell’asse in senso antiorario potrebbe invece concretizzarsi dalla metà della prossima settimana: come infatti si può vedere dalla previsione dello stesso campo valida per venerdì 23 – da prendere come linea di tendenza perché sarà soggetta ancora a qualche aggiustamento visto l’errore che al momento la accompagna – questa volta l’aria fredda riuscirebbe ad entrare in modo un po’ più deciso sul bacino del Mediterraneo e quindi a portare condizioni atmosferiche più consone al periodo. Vedremo se e come i prossimi aggiornamenti chiariranno meglio ciò che potrebbe succedere.
Foto: UN PO’ DI INVERNO DA METÀ DELLA PROSSIMA SETTIMANA, MA CON ANCORA QUALCHE INCERTEZZA.

La fase particolarmente mite ed anticiclonica che ci ha accompagnato nella prima parte del mese ha lasciato il posto al ritorno delle perturbazioni che adesso, dall’Oceano Atlantico, riescono ad entrare sul Mediterraneo interessando anche la nostra penisola. La pioggia è ritornata quindi protagonista dello stato del tempo – ed anche la neve sulle Alpi a quote... “autunnali” – ma non si può certo dire che anche l’aria fredda sia riuscita a fare altrettanto. Seppur, infatti, la dinamica atmosferica sia cambiata rispetto a quella delle ultime due settimane, la disposizione delle figure bariche capaci di instradare le masse d’aria è tale da esporre ancora la nostra penisola ad un richiamo particolarmente mite che continua a mantenere il campo di temperatura ben al di sopra della media climatologica attesa per questo periodo. Tale situazione resterà probabilmente immutata ancora per i prossimi 4-5 giorni, ovvero fino a quando la circolazione atmosferica sul Mediterraneo sarà impostata da una saccatura che manterrà il suo asse a sinistra della nostra penisola, come ad esempio si può osservare nella previsione dell’altezza di geopotenziale a 500 hPa valida per lunedì 19: aria fredda (freccia blu) scenderà lungo le coste occidentali europee ed aria più mite (freccia arancione) risalirà dal Mediterraneo centro-occidentale verso la nostra penisola, per proseguire la sua corsa verso il cuore del continente europeo. Una rotazione dell’asse in senso antiorario potrebbe invece concretizzarsi dalla metà della prossima settimana: come infatti si può vedere dalla previsione dello stesso campo valida per venerdì 23 – da prendere come linea di tendenza perché sarà soggetta ancora a qualche aggiustamento visto l’errore che al momento la accompagna – questa volta l’aria fredda riuscirebbe ad entrare in modo un po’ più deciso sul bacino del Mediterraneo e quindi a portare condizioni atmosferiche più consone al periodo. Vedremo se e come i prossimi aggiornamenti chiariranno meglio ciò che potrebbe succedere.
Andrea Corigliano
Massimo Ciccazzo
Massimo Ciccazzo

Geometra Laureato, appassionato di meteorologia. Dal 2006 Segretario dell'Associazione Edmondo Bernacca Onlus

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