Una nuova ciclogenesi mediterranea rinnoverà le condizioni di maltempo da martedì.

0 61

Entriamo nell’ultima settimana dell’inverno meteorologico all’insegna di un miglioramento temporaneo del tempo che, già da martedì, lascerà il posto all’ingresso di una nuova saccatura che trasporterà aria polare marittima fin nel cuore del Mediterraneo. Per una ciclogenesi in fase di colmamento, responsabile delle condizioni spiccatamente perturbate che hanno caratterizzato il tempo dell’Italia tra ieri ed oggi e per la quale è stato ancora una volta dato fiato alle trombe della mala-meteorologia, un nuovo processo di ciclogenesi si va delineando all’orizzonte: l’ingresso di un’onda baroclina proveniente da nord-ovest e diretta verso il Mediterraneo centrale, facente capo ad un Vortice d’Islanda particolarmente attivo e profondo, causerà anche sui nostri mari la formazione di una nuova depressione che, come è solito accadere in questo tipo di dinamica, troverà nel Golfo Ligure la sua sede di sviluppo e di approfondimento iniziale. Questa situazione sarà molto probabilmente già realtà nella giornata di martedì, quando il tempo sull’Italia tornerà rapidamente a peggiorare ad eccezione delle regioni di Nord-Ovest che, protette dai rilievi alpini, vedranno fenomeni scarsi o del tutto assenti. Tra martedì e mercoledì la depressione raggiungerà il pieno della sua maturazione e sarà quindi in grado di sviluppare fenomeni diffusi e localmente intensi che tenderanno a concentrarsi soprattutto sulle regioni centro-meridionali: la fitta ragnatela di isobare in cui appare avvolta la nostra penisola lascia intendere che avremo ancora una volta un sensibile rinforzo della ventilazione ed una ripresa del moto ondoso fino a livello di mare agitato o molto agitato, specie sui bacini di ponente. Ma con l’evoluzione a sistema barotropico che sarà raggiunto dalla depressione proprio nella giornata di mercoledì – si può infatti osservare come al minimo barico al suolo, di 995 hPa, si sovrapporrà in quota il minimo di altezza di geopotenziale che in questo caso è riferito alla superficie isobarica di 500 hPa – si entrerà gradualmente nella fase di indebolimento della struttura vorticosa: per questo motivo, nella seconda parte della settimana subentreranno condizioni votate ad una maggiore instabilità/variabilità atmosferica.

ulrima sett

 

Andrea Corigliano
Andrea Corigliano

Andrea Corigliano, laureato in fisica, meteorologo e divulgatore scientifico, ha collaborato con il col. Mario Giuliacci presso il centro MeteoGiuliacci. E' stato docente di meteorologia. Collabora con l’Associazione Bernacca.

View all contributions by Andrea Corigliano

Website: https://www.facebook.com/andreacorigliano.meteorologo

Leave a reply

You must be logged in to post a comment.

Associazione Edmondo Bernacca Onlus
Via Lazio, 14 Loc. Vivaro 00040
Rocca Di Papa (RM)
P.I. 09202051000
info@associazionebernacca.it